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Coronavirus
13 Gennaio 2021
13:55

Protesta studenti per rientro a scuola, c’è anche direttore Spallanzani: “Vaccinare ragazzi e prof”

Il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, presente oggi al sit in degli studenti del liceo Tasso di Roma: “La scuola e la sanità sono le priorità del Paese. Non è facile decidere se è corretto riaprire le scuole il 18, l’argomento è complesso. Dico sì, ma occorre verificare l’andamento dei contagi”. Sul vaccino, “subito dopo le prime fasce, che sono gli operatori sanitari e gli anziani, va messa la scuola”.
A cura di Enrico Tata
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Chiedono di tornare a scuola, ma in sicurezza. Gli studenti di Roma e provincia stanno protestando per chiedere garanzie sul rientro in classe fissato per il 18 gennaio nel Lazio. Il presidente Nicola Zingaretti ha già firmato un'ordinanza che disciplina il ritorno in aula per il 50 per cento dei ragazzi, così come chiesto dal governo. Gli studenti e i professori, da parte loro, hanno presentato una mozione per esprimere il loro disagio e le loro perplessità sul rientro. Oggi gli studenti del liceo Tasso di Roma si sono riuniti in un sit in per "ricordare ai politici il valore dell'educazione scolastica e l'insanabile danno che puo' procurare alla vita di un ragazzo l'assenza o la mala gestione di questa". Gli studenti hanno ribadito che non vogliono "il rientro a scuola immediatamente e a tutti i costi, anzi contestiamo le modalità per il rientro previste attualmente, che non tengono in nessun modo conto delle criticità di chi la scuola la vive realmente e non ci assicurano la sicurezza necessaria per poterci rimanere". Oggi era presente anche il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, che ha espresso la sua opinione sulla riapertura: "La scuola e la sanità sono le priorità del Paese. Non è facile decidere se è corretto riaprire le scuole il 18, l'argomento è complesso. Dico sì, ma occorre verificare l'andamento dei contagi. Occorre anche un'indagine sierologica degli studenti – ha aggiunto Vaia – vorrei avere contezza su quale sia stata la diffusione del virus nelle scuole e questo possiamo farlo solo con un'indagine epidemiologica. Nel Lazio, ad esempio, siamo in grado di farlo. Avendo il quadro chiaro si possono quindi prendere delle decisioni. Utilizziamo questi 10 o 15 giorni per fare indagini e poter prendere delle decisioni". La Regione Lazio, ricordiamo, ha messo a disposizione tamponi rapidi gratuiti per tutti gli studenti che ne facciano richiesta.

Vaia: "Vaccinare subito studenti e insegnanti"

Per il direttore Vaia, sarebbe opportuno vaccinare insegnanti e studenti al più presto (non tutti, perché per il momento i vaccini disponibili sono per persone al di sopra dei 16 anni): "Subito dopo le prime fasce, che sono gli operatori sanitari e gli anziani, va messa la scuola. Scuola intesa come personale docente, non docente e anche ragazzi dai 16 anni in su. La scuola non produce contagio ma può trasformarsi in un incubatore di contagio e quindi bisogna renderla immune. Questo tempo fino alla riapertura deve servire per fare azioni corali concrete. La scuola deve essere un elemento prioritario del Paese. Vaccinare docenti, non docenti e over 16 e' l'unica strada. E' un atto doveroso dal punto di vista della sanità pubblica e della società. Se le dosi non sono sufficienti chiediamo al governo e al parlamento di mettere in campo azioni per averne il maggior numero possibile".

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