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Polemica per la fiction sul Rastrellamento del Ghetto, Gualtieri: “Assurdo che non ci siano i fascisti”

Alla vigilia del Giorno della Memoria, il sindaco di Roma ha sottolineato la collaborazione dei fascisti al Rastrellamento del Ghetto: “La fiction Rai non li fa vedere”
A cura di Francesco Esposito
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Un momento del rastrellamento degli ebrei al Ghetto di Roma
Un momento del rastrellamento degli ebrei al Ghetto di Roma

Domani martedì 27 gennaio 2026 ricorre il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale dedicata alle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni nazi-fasciste durante gli anni Trenta del Novecento e la Seconda Guerra Mondiale. L'occasione, che ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa, da molti anni viene celebrata dalla Rai e dalle altre televisioni con documentari e fiction tematiche. Quest'anno, però, una polemica accompagna lo sceneggiato che andrà in onda il 27 e il 28 gennaio su Rai 1: Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero. 

"Ho letto e spero che non sia così, che c'è una fiction che dovrebbe andare in onda proprio domani sul rastrellamento degli ebrei di Roma, dove non si vedono proprio i fascisti", ha detto il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri nel corso di un incontro pubblico. "Loro non ci stanno, ci sono solo i nazisti. Ma come sanno i testimoni, i fascisti hanno collaborato attivamente alla decisione criminale di Hitler di sterminare completamente tutti gli ebrei".

Una foto dell’evento con il sindaco Roberto Gualtieri, Sami Modiano e il presidente del Municipio XII Elio Tomassetti
Una foto dell’evento con il sindaco Roberto Gualtieri, Sami Modiano e il presidente del Municipio XII Elio Tomassetti

L'intervento di Roberto Gualtieri sulla fiction Morbo K

Il primo cittadino di Roma ha parlato nella mattina di lunedì 25 nel corso di un incontro con Sami Modiano, sopravvissuto all'Olocausto, al Teatro Vascello, organizzato dalla Fondazione museo della Shoah in collaborazione con il Municipio XII, e che ha visto la partecipazione in presenza e in diretta streaming di migliaia di studentesse e studenti delle scuole italiane.

La fiction Morbo K racconta un particolare episodio avvenuto nel corso del Rastrellamento del Ghetto ebraico di Roma del 16 ottobre 1943. Quel giorno furono deportate oltre mille persone – solo sedici tornarono a casa – ma alcuni si salvarono. Questo grazie ad alcuni medici dell'ospedale Fatebenefratelli della vicina Isola Tiberina che inventarono una malattia rara per isolare ed evitare i campi di concentramento a decine di ebrei.

Gualtieri: "I fascisti hanno cacciato gli ebrei dalle scuole"

Nella serie, però, sembra che ci sia un errore, una mancanza importante: i fascisti. Il cattivo sarebbe ben identificato nei soldati e nelle SS naziste, ma si conterebbero sulle dita di una mano le rappresentazioni degli italiani che contribuirono al genocidio. Come ricorda il sindaco Gualtieri, però, i fascisti "hanno cacciato gli ebrei dalle scuole, hanno fatto le liste, hanno aiutato a prenderli a portarli ai campi dove poi la barbarie dell'umanità si è mostrata nel suo volto più spietato e più incredibile".

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