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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

Pietro Orlandi sull’audizione secretata di Marco Accetti: “Se sa qualcosa, spero abbia parlato”

“Se lui sa veramente qualcosa che si è sempre rifiutato di raccontare spero lo abbia fatto”, le parole di Pietro Orlandi sull’audizione di Marco Accetti.
A cura di Beatrice Tominic
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A sinistra Marco Accetti a destra Pietro Orlandi.
A sinistra Marco Accetti a destra Pietro Orlandi.
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Una lunga audizione quella che si è tenuta ieri davanti ai membri della commissione bicamerale d'inchiesta per i casi di scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Marco Accetti, il fotografo chiamato a rispondere alle domande sulla sparizione delle due ragazze adolescenti, è rimasto in seduta per sei ore. Prima di entrare, è stato il suo avvocato a scambiare qualche parola: "Non vuole passare per mitomane", ha detto l'avvocato Giancarlo Germani, che lo assiste. Eppure negli anni sono state molte le versioni contraddittorie rilasciate da Accetti.

Sulla sua figura si è spesso sbilanciato il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, anche una volta appreso della convocazione: "Non chiamatelo supertestimone – ha commentato a più riprese – Sarà una perdita di tempo".

Il commento di Pietro Orlandi: "Non può continuare a prenderci in giro"

Nonostante il tentativo dell'avvocato di dare valore alla possibilità che Accetti sia realmente informato sui fatti, Pietro Orlandi non cambia idea. "Vorrei sapere dal suo avvocato quali sarebbero i riscontri. Accetti non ha mai fornito alcun riscontro in 13 anni da quando si è autoaccusato. Le telefonate fatte a casa non sono di Accetti nonostante continui a leggere che lui è il telefonistalui è il telefonista – ha commentato il fratello di Emanuela – Le analisi di cui si parla per dare credibilità ad Accetti sono del perito di parte. I periti forensi ufficiali, le cui analisi sono depositate, confermano solo alcune chiamate con similitudini alla voce di accetti fatte all’avvocato Egidio dall'agosto 1983, dopo che il caso di Mirella fu accostato a quello di Emanuela".

Una situazione diversa rispetto a quella delle prime telefonate: "Le prime, quelle fatte a casa nostra, non hanno similitudini con Accetti. Se lui sa veramente qualcosa che si è sempre rifiutato di raccontare, spero lo abbia fatto in questa audizione secretata. Se si rifiuta di dire quello che sa (se sa qualcosa, ma ne dubito fortemente) è meglio che taccia per sempre perché non può più prendere in giro le persone dopo 13 anni dalla sua apparizione".

Marco Accetti e Mirella Gregori: i punti di contatto

Marco Accetti è noto per aver fatto parte, più o meno direttamente, di numerosi fatti di cronaca legati alla capitale. Si è esposto in particolar modo sul caso Orlandi, ma in realtà potrebbe essere stato ascoltato in particolar modo sul caso di Mirella Gregori. Nelle scorse audizioni era stato chiamato a parlare un cameriere del locale dei genitori della migliore amica di Mirella, Sonia. È stato proprio lui che, invitato dalla deputata Stefani Ascari del Movimento Cinque Stelle a dire se conosceva la persona ritratta in una foto, si trattava di un cliente abituale del locale. Probabilmente il barista non poteva saperlo, ma quello immortalato nello scatto era proprio Marco Accetti negli anni Ottanta.

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