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Avvocato perseguita praticante dello studio legale e diffonde le sue foto intime: “Devi suicidarti”

Un avvocato di Roma è stato rinviato a giudizio per stalking e revenge porn nei confronti della collega praticante con cui aveva avuto una relazione.
A cura di Beatrice Tominic
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Una relazione con la collega praticante nello studio legale e, una volta terminata, stalking e revenge porn nei confronti della giovane. Queste le accuse nei confronti di un avvocato della Capitale rinviato a giudizio come richiesto dalla pm Antonella Pandolfi. Non soltanto avrebbe perseguitato la giovane, sua ex praticante e compagna, ma avrebbe diffuso, secondo quanto raccolto dalla Procura, delle sue immagini intime sia su Whatsapp che sui social network. E ora rischia di finire a processo: la giovane, invece, si è già costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Carlo Testa Piccolomini,

Stalking e revenge porn: rinviato a giudizio avvocato nella Capitale

I fatti risalgono a qualche anno fa, fra il 2022 e il 2023 quando la relazione fra l'avvocato e la praticante si è chiusa. La giovane, una ventottenne, era arrivata nello studio legale nel 2022. I due si sono avvicinati, ma non molto tempo dopo la praticante avvocata ha deciso di chiudere la relazione con il legale. È in quel momento, secondo la Procura, che l'avvocato avrebbe reagito. L'uomo ha iniziato a tempestarla di insulti, prima. Poi ha cominciato a perseguitarla con messaggi continui e chiamate anonime. Secondo quanto raccolto dalla Procura sarebbero state almeno una quindicina ogni giorno.

Tantissime anche le email inviate ogni giorno all'indirizzo di posta elettronica della praticante, sia da email false che da quello dell'Ordine degli Avvocati di Roma. Nel contenuto dei messaggi faceva riferimento alla sua carriera, destinata a terminare senza neanche essere iniziata. Inoltre la minacciava di diffondere foto e video intimi. "La tempesta è in arrivo. Tiziana Cantone ti fa un baffo", era il commento legato alla donna che dopo la diffusione di immagini intime si è tolta la vita nel 2016. Le scriveva, ancora, che doveva ringraziare di aver trovato un uomo che la risparmiava, che prima o poi sarebbe stata costretta a togliersi al vita. Per lei la vita è cambiata e ha iniziato anche ad avere paura di vivere la sola tanto che è stata costretta a lasciare Roma, secondo quanto riportato da il Messaggero.

Chiusa la relazione, invia le foto intime della ex ad amici e parenti

La situazione per la giovane stava diventando sempre più preoccupante e aveva iniziato a cambiare, in preda allo sconforto e alla paura, il suo stile di vita. Ma lo stalking era soltanto una faccia della medaglia di violenza che la praticante è stata costretta a subire. L'avvocato era entrato in possesso di alcune immagini intime della ventottenne. Fra gli insulti e le minacce l'uomo ha inoltrato gli scatti a familiari e ad amici. Da questo deriva l'accusa di revenge porn contestatagli dalla Procura.

L'uomo sarebbe riuscito ad accedere al profilo Facebook della praticante e da lì avrebbe estratto i contatti di amici e parenti a cui inoltrare le foto intime, circa una cinquantina. Sempre sui social, inoltre, avrebbe continuato a controllare la giovane e a perseguitarla, creando profili falsi con cui continuava ad offenderla, anche usando il nome di altri colleghi comuni.

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