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Pellegrinaggio a Lourdes, truffa da 40mila euro ai fedeli: tour operator a processo

La Procura citerà in giudizio diretto il titolare di un’agenzia di viaggi per truffa aggravata. Avrebbe rubato i soldi di un pellegrinaggio a Lourdes.
A cura di Alessia Rabbai
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La grotta di Loudes Immagine di repertorio (iStock)
La grotta di Loudes Immagine di repertorio (iStock)

Avevano programmato un pellegrinaggio a Lourdes per andare a pregare sotto alla Grotta delle Apparizioni della Madonna, ma sono stati truffati. Il titolare di un'agenzia di viaggi si sarebbe intascato circa 40mila euro e dovrà rispondere di truffa. Delusione e amarezza per trentaquattro fedeli, che non sono mai arrivati in uno dei santuari mariani più visitati del mondo. Il loro viaggio partito dalla provincia di Latina si è fermato a Fiumicino. Lourdes è uno dei luoghi in cui la Chiesa cattolica ha riconosciuto come vere le apparizioni della Vergine Maria a Bernadette Soubirous, il 18 gennaio 1862. A seguire i fedeli nella causa sono gli avvocati Silvio Archimede Fusco, Irene Del Savio e Massimo Signore.

Secondo quanto riporta la testata locale Latina Oggi, ad organizzare il pellegrinaggio è stata la parrocchia di Sant’Albina. Il piano concordato per il pellegrinaggio era il seguente: volo e pernotto nell'Hotel Paradis, ma il pellegrinaggio non c'è mai stato. La Procura della Repubblica di Cassino con il sostituto procuratore Andrea Corvino citerà in giudizio diretto il titolare dell'agenzia di viaggi. Si tratta di un uomo di sessantacinque anni residente ad Alvito, in provincia di Frosinone, che dovrà rispondere di truffa aggravata. Il parroco di Sant’Albina si costituirà parte civile nel processo.

Il pellegrinaggio, in realtà mai avvenuto, risale al periodo tra il 9 e il 13 ottobre del 2023. Ogni partecipante ha pagato 540 euro per una camera doppia e 640 euro per la camera singola, per un totale di 35mila euro. A presentare denuncia sono 34 fedeli. Il giorno del viaggio il titolare dell'agenzia di viaggi ha contattato il parroco comunicandogli che l'orario della partenza dell'aereo sarebbe slittato per problemi allo scalo di Fiumicino dovuti alla guerra in Israele. I fedeli si sono accorti della truffa: i biglietti erano solo dieci. Il parroco ha convinto il titolare dell'agenzia di viaggi a raggiungerli in aeroporto e lo ha bloccato in attesa dell'arrivo dei carabinieri. L'uomo è stato poi denunciato. La prima udienza è in programma per il 22 giugno.

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