Notizie sul processo di Patrick Zaki in Egitto
1 Febbraio 2022
20:08

Patrick Zaki è cittadino onorario di Roma: “Non possiamo abbassare l’attenzione proprio ora”

L’Assemblea capitolina ha approvato all’unanimità la mozione per conferire a Patrick Zaki la cittadinanza onoraria di Roma.
A cura di Natascia Grbic
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Notizie sul processo di Patrick Zaki in Egitto

Patrick Zaki è cittadino onorario di Roma. Lo ha deciso l'Assemblea capitolina, approvando all'unanimità la mozione che chiedeva di concedere la cittadinanza allo studente arrestato al Cairo il 7 febbraio di due anni fa. "Quella di oggi poteva essere una giornata decisiva per il processo a Patrick Zaki, ma è arrivato l'ennesimo rinvio – ha dichiarato la consigliera dem Nella Converti, che ha spiegato la mozione sottoscritta dalla maggioranza – Non possiamo permetterci di abbassare l'attenzione proprio adesso. Riconoscere la cittadinanza onoraria a Zaki, oggi ancor di più, è un atto politico in difesa dei diritti di tutte e tutti".

L'udienza del processo che vede imputato Patrick Zaki doveva tenersi oggi ma è stata rinviata al 6 aprile.  "Speriamo che qualcosa di buono accada il 6 aprile, dato che voglio essere di nuovo a Bologna il prima possibile – ha dichiarato lo studente fuori dal Tribunale a Mansura – Penso che stiano provando a prendere tempo per la decisione finale, poi vedremo cosa succederà". Zaki ha anche dichiarato che prima dell'udienza è stato tenuto mezzora nella ‘gabbia degli imputati'.

In un'intervista rilasciata a Fanpage.it, Patrick Zaki si è detto fiducioso sull'epilogo del processo che lo vede imputato con l'accusa di ‘diffusione di false notizie'. "Personalmente mi sento molto ottimista. Il mio team legale discuterà le accuse con i giudici e vedremo cosa succederà in futuro. Non so dire precisamente cosa ci aspetta", ha dichiarato. Zaki è stato arrestato nel 2020 con le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, propaganda terroristica e diffusione di notizie false online. Rischia fino a cinque anni di carcere.

Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni