L'offerta sportiva nella capitale rischia di ridursi. Molte associazioni che organizzano attività nelle palestre scolastiche in orario extracurriculare, al momento, non sanno se potranno ripartire: il Comune di Roma non ha infatti ancora convocato i rappresentanti legali delle società sportive per la sottoscrizione delle nuove concessioni. Ma la situazione è delicata. Le scuole sono ancora alla prese con l'adeguamento delle aule per garantire il distanziamento sociale e intanto i genitori sono preoccupati per la riapertura: 7 su 10 dichiarano di essere in apprensione per il rientro a scuola. In particolare, secondo la ricerca "La scuola che verrà: attese, incertezze e sogni all’avvio del nuovo anno scolastico”, la principale preoccupazione è data dall’incertezza circa le modalità di ripresa (60%), seguita dai rischi legati al mancato distanziamento fisico (51%). C'è però chi insiste per la ripresa delle attività sportive organizzate dalle associazioni nelle scuole al di fuori dell'orario.

La capogruppo in Campidoglio della Lista Civica Roma torna Roma, Svetlana Celli, si scaglia contro l’assessore allo sport Daniele Frongia. "Come mai non ha ancora convocato l’Osservatorio Sportivo Scolastico che ha, tra le proprie competenze, proprio la risoluzione dei problemi riguardanti l’uso delle palestre?", si legge sulla pagina Facebook della consigliera. Che poi prosegue: "Le strutture continuano a rimanere chiuse e i romani non hanno più i loro corsi di sport”. Sono circa 300 le associazioni che si trovano nella più completa incertezza sulla capacità o meno di continuare ad operare.

Le linee guida consentirebbero la ripresa

Nelle Linee guida emanate in vista della ripresa di settembre, il cui testo è stato approvato da Regioni ed Enti Locali, si fa espressamente riferimento al punto in questione. “Resta ferma – si legge nel documento – la competenza degli Enti locali nella concessione delle palestre e di altri locali afferenti alle istituzioni scolastiche di competenza, al termine dell’orario scolastico". Sempre, però, rispettando le dovute precauzioni. Per chi usufruisce degli spazi scolastici persistono gli "obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione", si legge nelle linee guida, "da condurre obbligatoriamente al termine delle attività medesime, non in carico al personale della scuola”.

A Fiumicino le palestre delle scuole non riapriranno

C'è però chi ha deciso di chiudere le palestre scolastiche, come il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. "Al fine di tutelare l’integrità della salute degli studenti che frequentano le scuole di ogni ordine e grado del nostro territorio", si legge nel dispositivo dell'ordinanza, si "vieta di affidare le palestre e gli impianti sportivi comunali a soggetti terzi che ne facciano uso facendo accedere nelle strutture utenti, siano essi adulti o ragazzi, estranei alla scuola stessa”. Una scelta che ha attirato le critiche di molti.