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Padre Spadaro racconta il Pasolini del Vangelo secondo Matteo: “Il suo Cristo ci porta a prendere posizione”

Padre Spadaro racconta a Fanpage.it il Pasolini del “Vangelo secondo Matteo”. Stasera l’incontro all’Auditorium con Martin Scorsese tra cinema e spiritualità.
A cura di Alessia Rabbai
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Papa Francesco incontra padre Spadaro e Scorsese
Papa Francesco incontra padre Spadaro e Scorsese

Un dialogo sul legame tra cinema, spiritualità e memoria personale l'incontro "Il Sacro Immediato. Il Vangelo secondo Pasolini" in programma stasera, venerdì 5 dicembre dalle ore 18, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma con ingresso gratuito. Un confronto per esplorare l'eredità sprituale del cinema pasoliniano tra il maestro Martin Scorsese e padre Antonio Spadaro, che Fanpage.it ha intervistato.

Gesuita, teologo, giornalista italiano, sottosegretario del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione, ci dà un'anticipazione dell'evento e ci racconta com'è il Cristo di Pasolini. Un appuntamento che l'assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio annuncia con entusiasmo e soddisfazione.

"Sono molto contento di poter ricordare la figura di Pier Paolo Pasolini attraverso i numerosi eventi del percorso ‘PPP Visionario’. Quello di stasera è un incontro nell’incontro: parlare del Vangelo secondo Pasolini significa aprire lo sguardo, senza filtri, sulla città, sulle borgate raccontate da un intellettuale visionario non romano che ha saputo raccontare Roma".

Padre Spadaro, cosa rappresenta l'incontro con Martin Scorsese sull’opera di Pasolini per l'anniversario della sua morte? 

Quando il Comune di Roma mi ha chiesto di proporre a Martin Scorsese di fare insieme a lui una conversazione su Pasolini, ho presentato al Maestro la richiesta come il ritorno a quella che è stata per lui una ispirazione fondamentale. Mi aveva detto tempo fa, nei nostri Dialoghi sulla fede (La Nave di Teseo) che da studente avrebbe voluto realizzare un film su Gesù. Poi è uscita la pellicola di Pasolini e ha capito che quel che avrebbe voluto fare l’aveva fatto già lui. Per entrambi, quel Vangelo è una provocazione, dunque ero certo che avrebbe accettato, come è poi è avvenuto. Pasolini è colpito dalla furia selvatica e profetica di Gesù che unisce in sé mitezza e terribile libertà.

Scorsese è colpito da un Gesù che cerca di capire la sua missione, che lotta con Dio e con sé stesso e in questa ricerca predica un amore che giunge a sorprenderlo. Scorsese ha poi realizzato L’ultima tentazione di Cristo e, ispirato da papa Francesco, sta pensando a un possibile nuovo film su Gesù, del quale ho pubblicato una prima bozza di sceneggiatura. L’incontro, dunque, vuole mostrare come il cinema, quando cerca autenticamente la vita, generi una forma di spiritualità. Scorsese racconterà come quell’opera abbia inciso nella sua formazione, e io porterò la prospettiva di un dialogo che dura da anni. Sarà un confronto sulla potenza dello sguardo cinematografico quando tenta di rendere giustizia al mistero dell’esistenza.

Martin Scorsese con padre Antonio Spadaro
Martin Scorsese con padre Antonio Spadaro

Perché proprio a Roma?

Roma è il crocevia naturale di questa conversazione. Pasolini ha legato alla città la sua lingua espressiva più radicale: la Roma delle borgate, dei volti, dei corpi. Scorsese, ogni volta che viene qui, riconosce in questa città un luogo di memoria cinematografica e spirituale. E poi Roma richiama inevitabilmente la vicenda evangelica. Presentare qui un dialogo sul Vangelo filmato da un laico come Pasolini e ripensato da un regista come Scorsese significa farlo risuonare nel suo spazio simbolico più naturale, in una città che porta impressa la stratificazione della fede e dell’arte.

Perché Pasolini ha voluto raccontare la vita di Cristo ispirandosi a uno dei Vangeli e perché ha scelto proprio quello di Matteo?

Pasolini in Cristo riconosceva una figura capace di esprimere una verità umana assoluta. Trovò in Matteo una narrazione che parlava con la sobrietà e la durezza che gli erano proprie. Pasolini ha voluto essergli fedele alla lettera. Ha considerato il testo evangelico una sceneggiatura già pronta. Matteo non abbellisce, non attenua: mostra un Cristo che agisce con urgenza, che interpella. Pasolini lesse quel testo come si ascolta una voce che chiama. Da lì è nato un gesto artistico: mettersi davanti a Cristo senza filtri per capirne la forza rivoluzionaria e poetica.

Martin Scorsese con padre Antonio Spadaro
Martin Scorsese con padre Antonio Spadaro

Quali caratteristiche ha il Cristo di Pasolini e quanto questa rappresentazione si avvicina alla tradizione cattolica? È un Cristo filtrato dalla sua visione politica e poetica? Il suo messaggio è attuale oggi?

Il Cristo di Pasolini è intransigente, appassionato, radicale. È un Cristo che non smussa, che chiama alla decisione parlando controvento. Pasolini imprime nella figura di Cristo la sua urgenza poetica, ma ha voluto – dicendolo esplicitamente in una lettera – che il suo Gesù non contraddicesse mai la sensibilità dei credenti. Non è un’operazione politica, anche se la politica c’è, operazione che lo rese sospetto a destra e a sinistra. E non è un’operazione estetizzante, anche se l’estetica è decisiva. È un atto di ascolto. Per questo il film resta attuale: quel Cristo costringe a prendere posizione, e oggi abbiamo un bisogno enorme di sguardi che non si rassegnano alla superficialità.

Il film di Pasolini è stato apprezzato anche dalla Chiesa, nonostante l’autore ne fosse
lontano. Può il cinema diventare una forma di evangelizzazione indiretta, anche quando
non nasce con intenti religiosi?

La Chiesa ha riconosciuto nel film di Pasolini una fedeltà sorprendente al Vangelo, proprio perché lui non ha tentato di usare Cristo: si è lasciato provocare da Lui. Il cinema, quando esplora il mistero dell’esistenza umana, diventa uno spazio di rivelazione. Voglio ricordare che il film è dedicato alla “cara, lieta, familiare ombra di Giovanni XXIII”. Pasolini ha aperto varchi che permettono a molti di misurarsi con la figura di Gesù e con il messaggio evangelico nella sua potenza.

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