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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro
26 Maggio 2022
14:52

Omicidio Willy, la mamma: “Ho perso un figlio e non si è ucciso da solo”

“Mio figlio è morto e qualcuno lo ha ucciso”: sono queste le parole di Lucia, la mamma di Willy Monteiro Duarte pronunciate oggi mentre in aula era il turno della difesa dei fratelli Bianchi.
A cura di Beatrice Tominic
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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro

"Io so soltanto che ho perso un figlio che non si è ucciso da solo. Qualcuno è stato."  Sono queste le poche parole pronunciate da Lucia, la mamma di Willy Monteiro Duarte, nel corso di questa lunga mattina quando le è stato ricordato quanto detto dagli avvocati, cioè che i loro assistiti "non volevano uccidere". Eppure, come ha dichiarato sua madre, Willy non c'è più e "non si è ucciso da solo": è morto nella notte del 6 settembre del 2020. Sul suo corpo i medici legali hanno rinvenuto segni di percosse. Come hanno dichiarato i pm, Willy, un ragazzo di appena 21 anni, è morto "per lucida follia del branco", tanto che ogni parte del corpo del giovane è risultata segnata da contusioni e tracce di percosse: "Non c'è elemento che dica che Willy si sia difeso; come fosse sacco di pugilato."

La data della sentenza

Nel frattempo, nella stessa mattinata di oggi, è stata annunciata la nuova data in cui è attesa la sentenza del processo per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte: a comunicarlo è stato il giudice della Corte di Assise del Tribunale di Frosinone. La data, dunque, arriva con precisamente dieci giorni d'anticipo rispetto a quella che, lo stesso giudice, aveva fissato inizialmente, cioè il 14 luglio.

La difesa dei fratelli Bianchi

Questa mattina, in aula, è stato il turno delle difese. Dopo quelle di Mario Pincarelli e Francesco Belleggia dello scorso 19 maggio, per cui è stata richiesta una condanna pari a 24 anni di reclusione, oggi è il turno dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi che, invece, rischiano l'ergastolo.

È proprio Gabriele Bianchi che, rilasciando dichiarazioni spontanee, ha detto: "Willy merita giustizia come la sua famiglia e mi auguro che dopo la sentenza i suoi familiari ritrovino pace e serenità. Vorrei tornare a quella maledetta notte e cambiare tutto – poi ha specificato – In passato posso avere commesso errori, ma vi prego di credermi che Willy non l'ho toccato con un dito."

Nel corso dell'intervista rilasciata a Fanpage.it il loro legale, l'avvocato Pica, lo scorso 12 maggio ha dichiarato di voler fare chiarezza: "Faremo in modo di portare alla luce tutte le incongruenze che sono emerse – aveva dichiarato – Voglio chiarire la posizione dei miei assistiti e per farlo presenterò delle prove."

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