L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro

Omicidio Willy, la mamma: “Ho perso un figlio e non si è ucciso da solo”

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“Mio figlio è morto e qualcuno lo ha ucciso”: sono queste le parole di Lucia, la mamma di Willy Monteiro Duarte pronunciate oggi mentre in aula era il turno della difesa dei fratelli Bianchi.

"Io so soltanto che ho perso un figlio che non si è ucciso da solo. Qualcuno è stato."  Sono queste le poche parole pronunciate da Lucia, la mamma di Willy Monteiro Duarte, nel corso di questa lunga mattina quando le è stato ricordato quanto detto dagli avvocati, cioè che i loro assistiti "non volevano uccidere". Eppure, come ha dichiarato sua madre, Willy non c'è più e "non si è ucciso da solo": è morto nella notte del 6 settembre del 2020. Sul suo corpo i medici legali hanno rinvenuto segni di percosse. Come hanno dichiarato i pm, Willy, un ragazzo di appena 21 anni, è morto "per lucida follia del branco", tanto che ogni parte del corpo del giovane è risultata segnata da contusioni e tracce di percosse: "Non c'è elemento che dica che Willy si sia difeso; come fosse sacco di pugilato."

La data della sentenza

Nel frattempo, nella stessa mattinata di oggi, è stata annunciata la nuova data in cui è attesa la sentenza del processo per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte: a comunicarlo è stato il giudice della Corte di Assise del Tribunale di Frosinone. La data, dunque, arriva con precisamente dieci giorni d'anticipo rispetto a quella che, lo stesso giudice, aveva fissato inizialmente, cioè il 14 luglio.

La difesa dei fratelli Bianchi

Questa mattina, in aula, è stato il turno delle difese. Dopo quelle di Mario Pincarelli e Francesco Belleggia dello scorso 19 maggio, per cui è stata richiesta una condanna pari a 24 anni di reclusione, oggi è il turno dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi che, invece, rischiano l'ergastolo.

È proprio Gabriele Bianchi che, rilasciando dichiarazioni spontanee, ha detto: "Willy merita giustizia come la sua famiglia e mi auguro che dopo la sentenza i suoi familiari ritrovino pace e serenità. Vorrei tornare a quella maledetta notte e cambiare tutto – poi ha specificato – In passato posso avere commesso errori, ma vi prego di credermi che Willy non l'ho toccato con un dito."

Nel corso dell'intervista rilasciata a Fanpage.it il loro legale, l'avvocato Pica, lo scorso 12 maggio ha dichiarato di voler fare chiarezza: "Faremo in modo di portare alla luce tutte le incongruenze che sono emerse – aveva dichiarato – Voglio chiarire la posizione dei miei assistiti e per farlo presenterò delle prove."

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