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News sull'omicidio di Thomas Bricca ad Alatri

Omicidio Thomas Bricca, la decisione dei giudici: Mattia e Roberto Toson restano in carcere

Il tribunale del Riesame ha confermato il carcere per Roberto Toson e suo figlio Mattia. Il nuovo pronunciamento del Riesame arriva dopo l’annullamento della prima sentenza da parte della Corte di Cassazione.
A cura di Enrico Tata
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Il tribunale del Riesame ha confermato il carcere per Roberto Toson e suo figlio Mattia, accusati dell'omicidio di Thomas Bricca ad Alatri, provincia di Frosinone.

Il nuovo pronunciamento del Riesame arriva dopo l'annullamento della prima sentenza da parte della Corte di Cassazione. Gli ermellini avevano rinviato la decisione al Tribunale del Riesame, chiedendo di riformulare le motivazioni sulla necessità del carcere per padre e figlio. Secondo la Corte suprema, infatti, era necessario specificare meglio alcuni aspetti relativi alla decisione.

Per esempio, si diceva che Thomas Bricca fosse stato ucciso da un mancino, ma entrambi i Toson non lo sono. Un'altra incongruenza era legata al colore dei caschi e delle scarpe dei due accusati. Il sostituto procuratore di Frosinone, Rossella Ricca, ha spiegato che il killer ha impugnato la pistola con entrambe le mani e quanto ai caschi, la mancata identificazione del giusto colore potrebbe essere stata determinata dalla scarsa visibilità in zona.

Il tribunale del Riesame ha analizzato nuovamente tutti gli elementi dell'impianto accusatorio degli inquirenti e ha deciso di confermare una seconda volta la detenzione in carcere per i Toson.

La testimonianza in aula: "Volevano uccidere me, non Thomas"

Thomas Bricca è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa la sera del 30 gennaio 2023, mentre si trovava insieme ad alcuni amici nel centro storico di Alatri. Secondo i pm, i killer sono Roberto e Mattia Toson. Nell'ambito del processo nei loro confronti, la scorsa settimana ha testimoniato in aula Omar Hoaudi, il ragazzo che secondo l'accusa era il vero bersaglio di padre e figlio.

"Ho sentito il colpo sfiorarmi. Poi ho visto Thomas cadere a terra. Mi sono salvato perché un attimo prima sono sceso di un gradino. Così il proiettile ha raggiunto Thomas. Ma era indirizzato a me", ha raccontato ai giudici il 21enne, dicendosi sicuro sulla responsabilità dei Toson: "Li ho riconosciuti nonostante il casco".

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