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News sull'omicidio di Thomas Bricca ad Alatri

Omicidio Thomas Bricca, gli imputati chiedono il rito abbreviato. La famiglia: “Non accettiamo sconti”

L’undici gennaio la giudice per le indagini preliminari deciderà se accettare o meno la richiesta di rito abbreviato avanzata dai legali di Roberto e Mattia Toson. In quel caso non si potrà celebrare il processo in Corte d’Assise.
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A cura di Natascia Grbic
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News sull'omicidio di Thomas Bricca ad Alatri

Il 2 febbraio 2024 è previsto l'inizio del processo per l'omicidio di Thomas Bricca in Corte d'Assise. Udienza che potrebbe saltare se il prossimo undici febbraio la giudice per le indagini preliminari Fiammetta Palmieri dovesse accogliere la richiesta di rito abbreviato avanzata dai legali di Roberto e Mattia Toson. Gli avvocati della difesa hanno chiesto la derubricazione dell'accusa di omicidio volontario pluriaggravato (per la quale rischiano l'ergastolo) a omicidio preterintenzionale, senza le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione. La richiesta è subordinata allo svolgimento di una speciale perizia, che punterebbe a confrontare le altezze di Roberto e Mattia Toson con le due sagome a bordo dello scooter T-Max dal quale riprese dalle telecamere di sorveglianza e dal quale sono partiti i colpi di pistola che hanno ucciso Thomas Bricca.

La possibilità che la giudice accolta la richiesta del rito abbreviato è stata giudicata duramente dalla famiglia del giovane ferito a morte lo scorso 30 gennaio. Per i genitori e i familiari "non esiste altra pena che l'ergastolo" per chi ha ucciso il 19enne mentre si trovava in piazza con gli amici ad Alatri.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, Thomas Bricca sarebbe stato ucciso per un errore di persona: il vero obiettivo dei sicari era un amico del 19enne, un ragazzo con il quale i Toson avrebbero avuto una violenta discussione nei giorni precedenti l'omicidio. A confondere i sicari, il giubbotto indossato da Thomas, uguale a quello dell'amico. Il ragazzo, colpito alla testa, è morto due giorni dopo all'ospedale San Camillo di Roma: da quella sera del 30 gennaio non ha mai ripreso conoscenza. La mattina del primo febbraio, i medici hanno poi annunciato la morte cerebrale.

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