Omicidio Luca Sacchi ucciso a Roma
27 Ottobre 2020
11:43

Omicidio Sacchi, la Procura: “Luca non aveva assunto alcool e droghe la notte della sua morte”

Luca Sacchi, ucciso la notte del 23 ottobre del 2019, non aveva in corpo alcool o stupefacenti al momento della fatale aggressione. A confermarlo ieri in aula è stata la Procura nell’ambito del processo che vede Valerio del Grosso e Paolo Pirino accusati dell’omicidio del giovane. L’autopsia sul corpo di Luca conferma che il colpo mortale è stato sparato da una pistola prendendo la mira.
A cura di Francesco Muccino
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Omicidio Luca Sacchi ucciso a Roma

Luca Sacchi non aveva assunto droghe, né aveva bevuto la notte del suo omicidio. A riferirlo alla Corte d'assise è Maria Chiara David, consulente della Procura, nell'ambito del processo che vede Valerio Del Grosso e Paolo Pirino accusati dell'omicidio del personal trainer 24enne, ucciso la notte del 23 ottobre 2019 davanti al John Cabot Pub nel quartiere Appio di Roma. Dagli esami degli organi e del sangue di Sacchi non è emersa la presenza di sostanze stupefacenti o tracce di alcool: dati considerati rilevanti dalla Procura, in quanto confermano come il ragazzo non fosse alterato al momento della fatale aggressione. Fondamentale anche la successiva testimonianza del medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo di Sacchi, Luca Maiese, che ha confermato quanto già riferito durante la precedente udienza da Paolo Fratini, tenente colonnello dei Ris e consulente per la balistica: il colpo mortale è stato sparato prendendo la mira, con il giovane che ha subito perso conoscenza dopo essere stato colpito dal proiettile alla testa. Sul corpo della vittima, prosegue il medico, sono stati rinvenuti anche diverse lesioni riconducibili ai colpi sferrati da Pirino con una mazza, prova di come Luca abbia provato a difendere sé stesso e la sua fidanzata Anastasiya Kylemnyk, a sua volta colpita alla nuca nel tentativo di proteggere lo zainetto che aveva con sé.

Anastasiya assente ieri in aula

Ieri Anastasiya Kylemnyk non si è presentata in aula per la seconda volta consecutiva, dopo essere comparsa l'ultima volta il 16 ottobre rilasciando alcune dichiarazioni spontanee: "Ero attaccatissima al mio fidanzato, la mia vita era con lui", ha dichiarato negando qualunque tipo di legame affettivo con Giovanni Princi, amico di Luca condannato lo scorso giugno a 4 anni di carcere con l'accusa di violazione della legge sulla droga. La ragazza 26enne è accusata di spaccio per aver provato ad acquistare 15 chili di marijuana per 70mila euro. Per i genitori di Luca, Alfonso Sacchi e Concetta Galati, Anastasiya era divenuta irriconoscibile: "Io penso che Princi abbia manipolato Anastasiya e sia caduta nel suo tranello, ma non è riuscito a tirare dentro Luca che anzi frenava sempre Anastasiya", ha raccontato Alfonso ai giornalisti.

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