"Ho denunciato mio figlio il giorno prima dell’arresto, appena ho saputo cosa aveva fatto, per dovere civico. È stato giusto andare alla polizia. Se non fossi andata, mi sarei sentita complice". Sono queste le parole pronunciate ieri in aula da Giovanna Proietti, la madre di Valerio Del Grosso, il 21enne che la notte del 23 ottobre ha ucciso Luca Sacchi. Le sue dichiarazioni, riportati da Il Corriere della Sera, ricalcano quelle fatte in caserma dai carabinieri il giorno dopo l'omicidio, quando la donna si era recata insieme all'altro figlio, Andrea, per denunciare Valerio. "È stato lui ad avvisarmi", ha spiegato. "Ho aspettato il ritorno di mio marito Gianni e tutti insieme siamo andati in caserma. Io e Gianni abbiamo provato a trasmettere dei valori ai nostri ragazzi. C’era anche da pensare al figlio di Valerio, all’epoca aveva appena sei mesi". Il fratello maggiore di Del Grosso ha saputo dell'omicidio mentre era al supermercato. "Mi sono sentito male", ha spiegato. Ha poi aggiunto che i 70mila euro nello zainetto di Anastasiya sarebbero stati mostrati a Valerio Rispoli da Giovanni Princi (già condannato a quattro anni e sei mesi per droga, N.d.R.). Il giovane, essendo venuto a conoscenza di questi dettagli da racconti che gli sono stati fatti, ha dichiarato di non sapere se il quel momento Anastasiya fosse presente o meno.

Del Grosso voleva scappare in Brasile con i 70mila euro

In aula ha parlato anche un amico di Valerio Del Grosso. Il giovane ha dichiarato che il 21enne non sapeva se lo sparo avesse ucciso Luca o meno. Il giorno dopo l'omicidio il ragazzo è andato al lavoro. E al suo capo avrebbe detto che non voleva uccidere Luca Sacchi, e che con i 70mila euro presi dalla rapina sarebbe scappato in Brasile, in modo da non essere arrestato. Come noto, le cose non sono andate esattamente secondo i suoi piani: Valerio Del Grosso è stato arrestato in un albergo 24 ore dopo l'omicidio. Contemporaneamente sono scattate le manette anche per Paolo Pirino: il giovane, che ha colpito Luca e Anastasiya con una mazza da baseball, è stato trovato mentre si nascondeva nel terrazzo di casa della nonna. Entrambi sono accusati, insieme a Marcello De Propris, di omicidio in concorso. Hanno chiesto il rito abbreviato, che gli è stato negato. I reati che prevedono come pena l'ergastolo, infatti, non possono usufruire dello sconto di un terzo della pena.