Decine di mazzi di fiori e bigliettini hanno ricoperto il luogo in cui è stato brutalmente ucciso Willy Monteiro Duarte, massacrato di botte nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre in viale Oberdan a Colleferro, in provincia di Roma. La comunità è in lutto e si è stretta attorno al dolore della famiglia per la perdita improvvisa e violenta del ragazzo, giovanissimo, scomparso a soli ventun anni. Il giovane capoverdiano era un tifoso appassionato della As Roma e lavorava come cuoco nell'Hotel degli Amici di Artena. Un ragazzo solare, educato e gentile, sempre pronto ad aiutare gli altri, così lo ricorda chi lo conosceva. Willy in questi giorni è diventato un po' il figlio e fratello di tutti, in tanti lo hanno ricordato recandosi sul luogo della tragedia per una preghiera, portando mazzi di fiori, peluche, bigliettini con frasi affettuose e lumini. Tra i tanti messaggi per Willy, commovente una lettera senza firma. Chi ha messo le parole nero su bianco sul foglio protetto da una cartellina trasparente non conosceva il ventunenne capoverdiano ma, appresa la vicenda nella quale è rimasto vittima, intervenuto per difendere un amico trovatosi coinvolto in un pestaggio, lo definisce non una persona ‘normale' come si è letto in tanti articoli di giornale e sui tg ma ‘anormale', proprio per il suo comportamento che fa di lui un ‘eroe' dei nostri tempi.

Lettera per Willy, una persona ‘anormale'

Ciao Willy, in questi giorni tutte le testate giornalistiche i telegiornali, le persone del mio territorio parlano che ci ha lasciato una persona e un ragazzo normale. Normale in questa società è guadagnare criminalizzando e non andando a lavorare alla giovane età di ventuno anni a prezzi imposti da contratto collettivo del lavoro. Normale in questa società è mostrare i propri pettorali, tatuaggi, il proprio fisico ed usarlo senza testa, è anormale rincorrere un pallone per divertimento e voglia di stare insieme.

Normale è coloro che fanno branco, che si sentono forti insieme, è anormale invece schierarsi da solo per difendere un amico contro tutto e tutti. Normale fuggire da codardi, anormale è affrontare le ingiustizie. Ecco caro Willy, io non ti definisco normale, perché di normali in questo mondo ce ne sono tanti, tu sei ‘anormale'. Anormale perché non hai girato le spalle a nessuno, hai difeso persone con carnagione di pelle diversa dalla tua, perché hai detto la tua.

Normale sarà anche un giudizio penale scontato…perché sappiamo bene caro Willy che la giustizia in Italia è ingiusta. Non ti conoscevo, ma per me sei un supereroe, sceso in questa terra per fare capire che il normale è sbagliato e che il diverso è bello. Adesso vogliono cercare i colpevoli, ma se riflettiamo sappiamo tutti che ognuno di noi è stato normale…Sono anche io un po' anormale come te.

Riposa in Pace Willy bello…

La lettera per Willy
in foto: La lettera per Willy