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Olimpiadi a Roma, Gualtieri apre: “Pronti a costruire la candidatura”. Ma Rocca chiede prudenza

Con i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina in chiusura, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri pensa a un’edizione nella Capitale: “Penso che le condizioni ci siano”.
A cura di Francesco Esposito
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La bandiera olimpica al Campidoglio
La bandiera olimpica al Campidoglio

Il successo di Milano-Cortina riaccende un sogno mai del tutto sopito: riportare i Giochi Olimpici a Roma. Le immagini delle medaglie azzurre e dell’organizzazione che, almeno finora, ha convinto osservatori e pubblico hanno riaperto un dibattito politico che nella Capitale sembrava archiviato dopo il naufragio della candidatura per l'edizione del 2024 e che adesso potrebbe riaprirsi con due date nel mirino: 2036 e 2040. Un'ipotesi di cui il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato con entusiasmo, mentre il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha usato prudenza.

Gualtieri: "Ci sono condizioni per candidarsi"

Gualtieri, intervistato dal Corriere della Sera, non nasconde un certo rammarico: "Sono davvero contento per i miei amici sindaci di Milano e Cortina, per l'efficienza dimostrata dal Paese, per il successo che stanno ottenendo queste Olimpiadi e per l'entusiasmo che stanno regalando agli italiani. Vedere i trionfi azzurri è motivo di orgoglio per tutti. Tutto questo riapre la ferita per la rinuncia di Roma a candidarsi per le Olimpiadi del 2024. Ma noi dobbiamo guardare avanti e non indietro".

La prospettiva a cinque cerchi, infatti, potrebbe riaprirsi in futuro. "Sarebbe bello candidare Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2036 o del 2040 – aggiunge il primo cittadino della Capitale -. Le condizioni penso ci siano. Se si valuterà che è un obiettivo realistico, sono pronto a collaborare con il Governo e il Coni per costruire la candidatura più competitiva possibile. Una Capitale come la nostra non deve avere timore di misurarsi con le grandi sfide: il Giubileo ha dato una prova concreta della nostra capacità di organizzare e gestire grandissimi eventi".

Il riferimento al Giubileo non è casuale. Per l’amministrazione capitolina, la macchina organizzativa messa in campo per l’Anno Santo rappresenta una sorta di test generale: gestione dei flussi, cantieri, coordinamento tra istituzioni. Gualtieri rivendica una linea di governo improntata a scelte strutturali, anche impopolari: "Ci saranno anche dei disagi, ma se le cose non si fanno, non si può migliorare. La nostra è un'amministrazione che si assume le sue responsabilità. Non si può governare una grande metropoli senza prendere decisioni forti, necessarie, a volte impopolari".

Rocca: "Non basta la volontà di Roma Capitale"

Dall'ipotesi di una candidatura olimpica della Capitale, ha parlato anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che in un’intervista al Messaggero ha invitato alla cautela e al metodo. "Dopo aver aperto un tavolo di lavoro con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Olimpico Internazionale e soprattutto con il governo. Non basta la volontà di Roma Capitale", ha detto, chiarendo che senza un coordinamento nazionale non si va lontano.

Rocca guarda anche al calendario internazionale e per il 2036, osserva, "ci sono Paesi più avanti nei discorsi, come ad esempio l’India", e mette in guardia da improvvisazioni: "Queste cose vanno preparate con attenzione e scrupolo per non fare un altro buco nell’acqua". Il riferimento è evidente: la candidatura di Roma 2024, stoppata dall’allora amministrazione a guida Movimento 5 Stelle, resta un precedente ingombrante, soprattutto in vista delle elezioni del 2027. "Non è un mistero che stiamo andando incontro a un anno elettorale. Le alleanze politiche e i programmi saranno fondamentali. Dubito che con il cosiddetto campo largo si possa andare nella stessa direzione", ha aggiunto Rocca, lasciando intendere che un progetto olimpico richiederebbe una convergenza oggi tutt’altro che scontata.

I Giochi di Milano-Cortina riaccendono l'immaginazione

Sul tavolo restano molte incognite: infrastrutture urbane da completare (soprattutto la metro C), impianti da riqualificare, costi da stimare, consenso da costruire. E un contesto internazionale in cui le candidature sono sempre più selettive e negoziate in anticipo con il Comitato Olimpico Internazionale.

L’entusiasmo per Milano-Cortina, però, ha riacceso l’immaginazione. Ma tra il desiderio di "misurarsi con le grandi sfide", come dice Gualtieri, e la necessità di "preparare con attenzione e scrupolo" ogni passo, come ammonisce Rocca, c’è un percorso lungo. Roma può tornare a inseguire i cinque cerchi. La domanda, adesso, è se la politica saprà correre allo stesso ritmo.

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