Oggi si torna a celebrare il ‘miracolo delle neve' nella Basilica pontificia di Santa Maria Maggiore all'Esquilino, lì dove lo scorso anno era arrivato dopo aver attraversato le strade di una Roma deserta per invocare la fine della pandemia. La tradizionale festa della Dedicazione della Basilica ricorda quando, il 5 agosto di 1662 anni fa, Roma si svegliò imbiancata dalla neve. Era il 358 e secondo la tradizione la Vergine Maria comparve in sogno a Papa Liberio e al nobile romano Giovanni, indicando il luogo dove il nuovo edificio di culto doveva sorgere.

La Messa Pontificale e la pioggia di petali

Alle 10.00 si terrà la Santa Messa Pontificale, tenuta dal cardinale Stanislaw Rylko che è anche arciprete della Basilica. Come da tradizione una pioggia di petali di fiori drante il canto del Gloria ricorderà simbolicamente la nevicata. La cascata di fiori si ripeterà nella preghiera delle 16.15, condotta da monsignor Piero Marini, che prevede la recita del Rosario e dei Vespri Pontificali.

La rievocazione laica della ‘nevicata' spostata al 30 agosto

La la nevicata di agosto ha anche una rievocazione squisitamente laica che si tiene da quasi quarant'anni, e che per il 2020 è stata posticipata al 30 agosto. Lo spettacolo di luci a cura dell'architetto Cesare Esposito con tanto di neve finta sparata sulla piazza, è organizzato con il patrocinio di Comune di Roma, Mibac, Regione Lazio, Vaticano e I° Municipio richiama ogni anno una grande folla di romani e turisti. Ma l'appuntamento è solo rimandato per ragioni legate all'epidemia di coronavirus che ha fatto ritardare prove e preparativi convincendo gli organizzatori a posticipare di qualche giorno la nevicata.