Oggi a Roma la via Crucis 2026: stazioni e testo del libretto con tutte le tappe al Colosseo

Con la Santa Messa in Coena Domini nella Basilica di San Giovanni in Laterano, sono iniziati ieri i riti del Triduo pasquale, il tempo centrale dell'anno liturgico. La celebrazione della Passione e la Via Crucis al Colosseo, sono gli appuntamenti di questo Venerdì Santo, il primo del pontificato di Papa Leone XIV. Alle 17,00 il pontefice sarà nella Basilica di San Pietro e stasera alle 21,15 porterà la croce in tutte e 14 le stazioni, illuminate dalle fiaccole posizionate sotto l'Anfiteatro Flavio.
Le stazioni della Via Crucis 2026 al Colosseo
Il rito della Chiesa cattolica della Via Crucis — dal latino "la Via della Croce", con cui si ricostruisce e commemora il percorso di Gesù che si avvia alla crocifissione sul Golgota — prevede il passaggio processionale davanti a una serie di 14 croci, dette stazioni, soffermandosi a ognuna di esse per meditare sulla passione di Cristo. In molti casi oggi le croci sono sostituite o integrate da edicole o da figurazioni varie (in legno, ceramica, ecc.), ma rappresentano sempre i successivi episodi della Passione. Le stazioni sono tradizionalmente così divise:
- Gesù è condannato a morte
- Gesù è caricato della croce
- Gesù cade per la prima volta
- Gesù incontra sua madre
- Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene
- Santa Veronica asciuga il volto di Gesù
- Gesù cade per la seconda volta
- Gesù incontra le donne di Gerusalemme
- Gesù cade per la terza volta
- Gesù è spogliato delle vesti
- Gesù è inchiodato sulla croce
- Gesù muore in croce
- Gesù è deposto dalla croce
- Il corpo di Gesù è posto nel sepolcro
Il testo e il libretto della Via Crucis 2026 a Roma
Il libretto della Via Crucis 2026 riporta meditazioni incentrate sul tema dei "tessitori di speranza" in un mondo disorientato e in guerra, con un forte focus sulla preghiera per i cristiani perseguitati, la testimonianza missionaria (ispirata alla Evangelii gaudium) e la spiritualità della Terra Santa. Le stazioni includono anche riflessioni sul dolore, l'amore di Cristo e l'invito ad essere vicini agli ultimi. Meditazioni che quest'anno portano la firma e saranno recitate da padre Francesco Patton, già custode di Terra Santa.