L'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, ha annunciato una novità importante per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini anti Covid negli studi dei medici di famiglia. Attualmente vengono utilizzate dosi AstraZeneca, siero più maneggevole e facilmente conservabile in frigorifero (Pfizer necessita di frigoriferi speciali, le dosi devono essere scongelate prima dell'utilizzo e scadono dopo poche ore). I dottori avevano il compito di somministrare le poche dosi inviate dalla Regione (circa 10 a testa) ai loro pazienti di 65 e 64 anni. Le dosi AstraZeneca, però, per stessa ammissione di D'Amato, scarseggeranno per tutto il mese di aprile e così i medici di medicina generale dovranno somministrare il vaccino Pfizer. Si tratterà anche in questo caso di poche dosi per ogni medico e quindi non dovrebbe essere difficile riuscire a gestire la distribuzione per le Asl del territorio. A metà aprile, infatti, è atteso l'arrivo del vaccino Johnson&Johnson, che può essere conservato in normali frigoriferi e soprattutto è monodose, cioè non necessita di richiamo.

Così ha annunciato la novità l'assessore D'Amato:

Per tutto il mese di aprile a causa delle dosi ridotte di Astrazeneca i medici di medicina generale lavoreranno in prevalenza con Pfizer, sono state date indicazioni a tutte le Asl. Non appena arriverà il vaccino Johnson&Johnson verrà dato a tutti i medici di medicina generale.

Dalla prossima settimana nel Lazio 30mila vaccinazioni al giorno

Dallo scorso 10 marzo, giorno di apertura delle prenotazioni per gli over 70, sono state prenotate 400mila somministrazioni per cittadini nella fascia d'età 70-79 anni. Nella notte è stata aperta la possibilità di prenotazione anche per gli over 60, con la fascia 68-69 anni e sono stati già oltre 40mila gli appuntamenti prenotati. Nella giornata di ieri, sabato 26 marzo, sono state effettuate circa 26mila somministrazioni nel Lazio e dalla prossima settimana si viaggerà al ritmo di circa 30mila al giorno.