Nonno Gerardo ha compiuto 105 anni, un traguardo speciale che è riuscito a festeggiare in sicurezza in compagnia dei propri cari, nonostante l'emergenza coronavirus. A renderlo possibile la ‘Love room' della casa di riposo di Villa Algisa ad Arce, in provincia di Frosinone, che per l'occasione è stata inaugurata e sarà aperta a tutti gli altri ospiti. Si tratta dell'unica struttura del genere attualmente presente l'unica struttura al centro sud ad aver messo a disposizione un luogo d'incontro e di contatto tra famigliari e anziani. Così Gerardo La Sterza, originario di Esperia, ospite della struttura, dopo aver soffiato le candeline della sua enorme torta a tre cifre, tra le canzoni di auguri e palloncini a forma di cuore, ha finalmente potuto rivedere i suoi cari e toccarli. Una festa trascorsa in allegria, Gerardo, che ha vissuto due guerre e l'influenza Spagnola, alla sua veneranda età è ancora un combattente, passeggia nell'area verde della casa di riposo, è gentile con tutti, racconta spesso i suoi aneddoti e il personale della struttura gli è ormai molto affezionato.

La Love room di Villa Algisa

La ‘Love room' di Villa Algisa è strutturata in modo di dare la possibilità ad ospiti e famigliari di incontrarsi in sicurezza, grazie ad un pannello trasparente. Ma non solo, ciò che consente la stanza oltre al vedersi e parlarsi, è di toccarsi, attraverso due protezioni nelle quali il parente dell'anziano può introdurre le braccia e raggiungere quelle del proprio caro. Così Gerardo, ricevendo un grande regalo, ha stretto le mani di sua figlia, riscoprendo il calore del contatto perduto a causa del Covid. Nonno Gerardo è stato il primo ad usufruirne, inaugurando questo importantissimo strumento di incontro che permette alle famiglie di stare accanto ai propri cari e di supportarli anche in questi mesi difficili, in cui l'attenzione è alta, specialmente nei confronti delle strutture per anziani, in cui il rischio che si sviluppino pericolosi focolai è alto. Nonno Gerardo, circondato da tanto affetto, commosso ha detto: "Grazie, avete fatto un capolavoro".