Non solo Rosi: la gattina Elettra colpita come un pallone a Roma, morta dopo 8 mesi d’agonia

Prima della gattina Rosi, stuprata vicino al Parco Tor Tre Teste a Roma tra il 21 e il 22 marzo, c'è stata Elettra. La sua è una storia che ha attirato meno l'attenzione mediatica, ma che non è meno crudele. La micetta è stata colpita ripetutamente come un pallone da pallavolo da un gruppo di persone, forse minorenni, vicino al cimitero del Verano ed è morta per le conseguenze gravissime dopo otto mesi d'agonia.
La gattina Elettra ha riportato danni neurologici irreparabili
Un altro terribile episodio, un'altra violenza inspiegabile nei confronti degli animali che sono indifesi e non hanno nessuna colpa. I drammatici fatti risalgono all'estate del 2025 e sono appunto avvenuti nei pressi del cimitero minumentale del Verano. È lì che viveva Elettra, insieme ad altri gatti. È stata vittima di violenze brutali, presumibilmente riconducibili a un gruppo di minorenni.
Elettra è stata ritrovata in condizioni gravissime, con danni neurologici irreparabili. Una persona vedendola non si è voltata dall'altra parte: l'ha presa con sé e l'ha portata al gattile del Verano. Elettra è stata accudita con dedizione dalle volontarie, che hanno tentato di salvarla. Per oltre otto mesi ha lottato tra la vita e la morte tra interventi, cure e sofferenze, dimostrando una straordinaria forza di sopravvivenza. Purtroppo è deceduta proprio in questi giorni a causa delle ferite e dei traumi gravissimi.
L'appello: "Chi sa parli"
"A rendere questa storia ancora più dolorosa è il totale silenzio che l’ha circondata – commenta a Fanpage.it una cittadina che ha seguito la vicenda da vicino – nessuna attenzione mediatica, nessuna indignazione pubblica. Questi episodi rappresentano una deriva preoccupante che dovrebbe far riflettere tutta la comunità. Chiediamo che come sta accadendo per Rosi avvenga anche per Elettra. Queste non sono solo storie di maltrattamento animale, ma un segnale allarmante che riguarda la violenza, l’educazione e l’indifferenza". Poi l'appello: "Chiediamo che chi sa, parli e alle autorità che vengano prese misure adeguate per garantire giustizia a questa vittima innocente".