La Regione Lazio recepisce l'orientamento del Comitato Tecnico Scientifico e quindi a partire dagli appuntamenti di lunedì 17 maggio i richiami del vaccino Pfizer saranno dopo 35 giorni dalla prima dose e non più, come prevede il bugiardino del farmaco e come avveniva finora, dopo 21 giorni. Tutti gli interessati, informa la Regione Lazio, verranno avvisati in anticipo con un messaggio. Nessuna modifica è prevista, per il momento, per gli appuntamenti con tutti gli altri vaccini. Per esempio chi ha il richiamo fissato per il 17 maggio, lo farà sempre nello stesso luogo e alla stessa ora, ma del giorno 31 maggio (cioè, per l'appunto, 35 giorni dopo la somministrazione della prima dose.

La Regione Lazio recepisce raccomandazione del Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico aveva raccomandato questo spostamento dei richiami per consentire un aumento della platea delle prime dosi a partire dal mese in corso. L'allungamento dei tempi delle seconde dosi consentirà, infatti, un aumento della copertura vaccinale della popolazione (con almeno la prima dose).

Così si legge in una circolare del ministero della Salute, che fa riferimento al parere del Comitato Tecnico Scientifico. Gli esperti hanno ricordato che "rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, in ragione di connotazioni anagrafiche o per patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 marcatamente gravi o addirittura fatali. Sulla scorta di questa considerazione, pur a fronte di studi registrativi che indicano come l’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a RNA (PfizerBioNtech e Moderna) sia di 21 e 28 giorni rispettivamente, è raccomandabile un prolungamento nella somministrazione della seconda dose nella sesta settimana dalla prima dose".

Il Cts spiega che un richiamo ritardato non avrebbe conseguenze sull'efficacia della risposta immunitaria del paziente. Inoltre viene ricordato che la prima dose del vaccino Pfizer conferisce già una efficace protezione dalla Covid in forma grave nell'80 per cento dei casi. Date queste considerazioni di carattere scientifico, "in uno scenario in cui vi è ancora necessità nel Paese di coprire un elevato numero di soggetti a rischio di sviluppare forme gravi o addirittura fatali di COVID-19 – si legge ancora – si configurano condizioni in cui è opportuno dare priorità a strategie di sanità pubblica che consentano di coprire dal rischio il maggior numero possibile di soggetti nel minor tempo possibile".

Richiami vaccino Moderna restano a 28 giorni nel Lazio

Nella circolare si fa riferimento anche al vaccino Moderna, il cui richiamo viene somministrato attualmente dopo 28 giorni dalla prima dose. Il Cts propone di spostarlo a 40 giorni, ma per il momento nel Lazio gli appuntamenti per questo vaccino non verranno modificati. Le seconde dosi, quindi, fino a nuova comunicazione, resteranno a 28 giorni.