Nascondeva 28 chili di oggetti in argento nella valigia: fermato a Fiumicino, era diretto in Bangladesh
Posate, coppe, gioielli, oggetti di ogni tipo ma tutti in argento per un totale di 28 chili. Con questo particolare bagaglio, nascosto in quattro valigie, viaggiava un cittadino bengalese fermato dalla guardia di finanza mentre era in procinto d'imbarcarsi all'aeroporto di Fiumicino. L’uomo è stato denunciato a piede libero per ricettazione, mentre monili e altri oggetti preziosi, per un valore stimato superiore ai 36mila euro, sono stati sequestrati. Il sospetto, per cui serviranno ulteriori approfondimenti, è che possano essere il frutto di rapine compiute sul territorio romano e italiano.
Ventotto chili d'argento nelle valigie del passeggero diretto in Bangladesh
Il passeggero era diretto a Dhaka, in Bangladesh, con scalo a Istanbul quando è stato selezionato dai militari del Gruppo di Fiumicino, insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per una verifica più approfondita. Le quattro valigie intestate all’uomo sono state sottoposte a scansione radiogena e poi aperte. All’interno, suddivisi in più involucri di plastica, sono stati trovati complessivamente 28 chilogrammi d’argento tra monili, posate, soprammobili, nastrati con scotch e compattati per risultare meno ingombranti.
Nessuna spiegazione sull'origine dell'argento
Alla richiesta dei finanzieri di spiegare l'origine di tutto quel metallo prezioso, il passeggero non è stato in grado di mostrare documentazione utile a giustificarne la provenienza né le autorizzazioni necessarie per il trasporto oltre frontiera. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Roma con l’ipotesi di reato di ricettazione. I beni sono stati sottoposti a sequestro probatorio, poi convalidato dall’autorità giudiziaria. Nel caso risultino essere frutto di rapine, saranno restituite ai legittimi proprietari.