Giada De Pace è morta a venticinque anni nella sala operatoria dell'ospedale su via Aurelia, durante un intervento di chirurgia bariatrica. Sulla tragedia, avvenuta nella serata di mercoledì 9 giugno, come riporta Il Tempo, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico del medico chirurgo che l'ha operata. Il pubblico ministero Antonino Di Maio vuole vederci chiaro e sulla salma della giovane è stata disposta l'autopsia, i cui risultati sveleranno le cause che hanno portato al decesso. Il sospetto è che che il medico che l'ha presa in carico, durante l'operazione le abbia inavvertitamente reciso l'aorta. Inoltre, scrive Il Messaggero, riportando le parole della cugina, Giada non sarebbe stata operata dal chirurgo che avrebbe dovuto, ma da un altro, perché il suo aveva già svolto undici interventi. Giada aveva deciso di sottoporsi ad un intervento di restringimento dello stomaco tramite bypass gastrico, perché paziente obesa, con il desiderio di perdere peso e sentirsi maggiormente a suo agio con il suo corpo. Appresa la notizia della sua morte i famigliari hanno sporto denuncia e le forze dell'ordine sono intervenute nell'ospedale per sequestrare la cartella clinica e la sala operatoria.

Giada studiava Lingue e lavorava come commessa

Nell'ultimo post pubblicato su Facebook la venticinquenne ha condiviso e commentato una notizia che riportava come una coetanea ha rinunciato al posto di lavoro perché il titolare le aveva detto di essere troppo grassa per entrare a far parte della sua attività. "Bella l'Italia, complimenti" ha scritto. Anche Giada faceva la commessa, in un negozio di abbigliamento, lavorava e studiava alla Facoltà di Lingue Straniere all'Università di Tor Vergata. La notizia della sua scomparsa si è diffusa in breve tempo tra le persone che la conoscevano e che le volevano bene. Tantissimi i messaggi d'addio a Giada comparsi sui social network, che la ricordano con affetto. Le sue amiche ed i suoi amici come i parenti sono sconvolti dalla sua morte. Ora la famiglia attende i risultati degli esami autoptici, successivamente la salma riceverà il nulla osta per i funerali.