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25 Febbraio 2023
8:50

Maurizio Costanzo, camera ardente in Campidoglio: attesi centinaia di vip, giornalisti e politici

La camera ardente di Maurizio Costanzo è aperta oggi e domeni in Campidoglio nella Sala della Protomoteca. A visitarlo per l’ultimo saluto tanti tra vip, giornalisti, politici e fan.
A cura di Alessia Rabbai
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La camera ardente di Maurizio Costanzo apre stamattina in Campidoglio, si potrà andare a salutarlo sabato 25 e domenica 26 febbraio. La camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca è visitabile dalle ore 10.30 di oggi, fino alle 18 di domani. Si entra dal Portico della Vignola e a coloro che parteciperanno è raccomandato l'uso della mascherina FFP2. Si prevedono centinaia di visite tra personaggi del mondo della televisione, del giornalismo e della politica, che andranno a rendergli omaggio, per dire addio ad un "gigante", una di quelle personalità che hanno fatto la storia della televisione fin dai suoi esordi. Ad andarlo a salutare saranno anche tantissimi cittadini suoi fan, per ringraziarlo del suo lavoro e del rapporto consolidato che si è creato attraverso le sue trasmissioni, fatto di rispetto ed onestà nei confronti dei telespettatori. I funerali di Maurizio Costanzo verranno invece celebrati lunedì 27 febbraio a partire dalle ore 15 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo.

Addio a Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo, romano, è morto all'età di ottantaquattro anni. Giornalista e conduttore, era uno dei volti più celebri della televisione italiana. Viveva in un appartamento nel quartiere Parioli a Roma, dove si era trasferito dopo il suo quarto matrimonio con Maria De Filippi, nel 1995. Prima di allora ha vissuto in un attico a via Poma, in zona Piazza Mazzini, proprio nel condominio noto per il delitto Simonetta Cesaroni, trovata morta a vent'anni nel 1990. Un altro luogo frequentato assiduamente da Maurizio Costanzo e a lui caro è il teatro Parioli, dove per anni dal 1982 è andato in onda il Maurizio Costanzo Show. A pochi passi dal teatro Parioli in via Ruggero Fauro Costanzo e Maria il 14 maggio del 1993 sono rimasti coinvolti in un attentato mafioso. Usciti dal teatro è esploso un ordigno, dato l'impegno del giornalista nella lotta contro la mafia.

 
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