A Marino, provincia di Roma, Antonio Boccia, carabiniere in servizio a Roma, ha sparato tre colpi di pistola a sua moglie e si è tolto la vita. Lui è morto praticamente sul colpo, mentre lei è stata soccorsa e trasportata d'urgenza in eliambulanza al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo. La signora è ricoverata da venerdì nel reparto di Rianimazione 1 in seguito alle numerose ferite da arma da fuoco: i colpi di pistola le hanno perforato lo stomaco, il fegato e l'intestino. Ieri la donna è stata sottoposta, comunica in un bollettino la direzione dell'ospedale romano, a un lungo e delicato intervento di ricostruzione del transito intestinale, eseguito dal Professore Marini e dal dottor Piccioni assistiti dalla anestesista della UOSD Shock e Trauma Dr.ssa Lopatriello. La paziente è stata sedata e sottoposta, fa sapere l'ospedale, "a pieno supporto intensivo delle funzioni vitali che consente, pur nella complessiva gravità, una buona stabilità dei paramentri vitali. È prevista una ulteriore revisione chirurgica nella giornata di domani. La prognosi rimane riservata. I parenti sono quotidianamente informati delle condizioni".

Tentato omicidio-suicidio a Marino

La signora Anna Maria, insegnante di 50 anni e responsabile di un plesso di una scuola elementare a Frattocchie, è stata soccorsa dagli agenti del commissariato di Marino. I poliziotti hanno trovato la donna a terra tra la porta di casa e la veranda. Il corpo del marito è stato invece ritrovato in salone e accanto ad esso c'era la pistola. L'uomo era tornato da una missione qualche giorno fa e aveva chiesto alla moglie di andare via di casa. Il fatto è avvenuto nel fine settimana in una villetta al di fuori del centro storico di Marino. A dare l'allarme sono stati i vicini, preoccupati dalle grida disperate della donna e dai quattro colpi di pistola sparati.