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L’ex Mira Lanza diventerà uno studentato dell’università Roma Tre: 300 posti letto e un nuovo parco

Via libera della Giunta alla concessione gratuita a Roma Tre dell’ex stabilimento Mira Lanza. Previsti alloggi per studenti, foresteria e un nuovo parco.
A cura di Francesco Esposito
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Il complesso industriale abbandonato Mira Lanza (Lapresse)
Il complesso industriale abbandonato Mira Lanza (Lapresse)

Al posto del vecchio stabilimento Mira Lanza, abbandonato da decenni, sorgerà uno studentato universitario. La Giunta Capitolina ha, infatti, approvato la concessione d’uso all’Università Roma Tre del complesso industriale dismesso, e sottoposto a vincolo monumentale, in zona Marconi. Il progetto prevede circa trecento posti letto per studenti e studentesse e anche una foresteria e spazi per visiting professor. "Un intervento importante che ci consentirà di restituire alla città questo spazio, lasciato all’incuria e al degrado da troppo tempo, con nuove funzioni sociali e culturali nell’ottica di una rigenerazione urbana che non è solo ristrutturazione di immobili ma che ha come obiettivo quello di migliorare la vita delle persone e la vivibilità dei luoghi rispondendo anche alle necessità sociali", ha commentato l'assessore all'Urbanistica, Maurizio Veloccia.

Uno studentato pubblico al posto del complesso industriale

La concessione, valida per 30 anni, rinnovabili e a uso gratuito, prevede che tutti gli oneri di riqualificazione, manutenzione e gestione siano a carico dell'ateneo. La delibera deve ancora essere approvata in via definitiva dall'Assemblea Capitolina, ma tutto sembra ben avviato affinché il complesso, considerato un gioiello dell'architettura industriale di fine Ottocento, torni a vivere. In questo modo il Campidoglio spera anche di rispondere alla necessità di alloggi universitari. Questa volta, a differenza di quanto avvenuto con concessioni a grandi gruppi immobiliari, dovrebbero essere alla portata di tutti e da assegnare attraverso graduatorie.

"La crisi abitativa che colpisce le grandi città italiane ed europee incide sempre più anche sulla possibilità di studiare e vivere nelle grandi città – ha dichiarato l’assessore capitolino al Patrimonio e Politiche abitative, Tobia Zevi -. Per questo abbiamo scelto la strada di uno studentato pubblico, così da rendere concretamente accessibile il diritto allo studio e offrire una risposta stabile al tema degli alloggi universitari. Allo stesso tempo recuperiamo un complesso di archeologia industriale da anni in stato di abbandono e lo rimettiamo in funzione con una destinazione pubblica. È esattamente il tipo di operazione che vogliamo promuovere, dove il patrimonio pubblico diventa uno strumento per creare opportunità, servizi e inclusione per la città".

Trecento posti letto, servizi e un parco

Il progetto presentato da Roma Tre prevede una riqualificazione di tutto il sito per realizzare uno studentato con circa 300 posti letto, integrato con servizi culturali, didattici e ricreativi, e a una foresteria. I lavori interesseranno anche gli spazi esterni e la connessione urbana con il quartiere e con le aree pubbliche circostanti. Tutta l'area adiacente all’ex Mira Lanza – negli ultimi anni soggetta a vari incendi – sarà rinnovata per creare servizi per studenti e per cittadini attraverso la realizzazione del ‘Parco Papareschi', un angolo di verde pubblico attrezzato in conformità con il Progetto Urbano Ostiense Marconi. "Un nuovo spazio verde di circa 1,5 ettari strappato all’incuria e riaperto al quartiere concepito secondo il modello della città della prossimità: inclusivo e accessibile, capace di favorire la socialità, migliorare la qualità ambientale” ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Veloccia.

Il costo complessivo del recupero è stimato in circa 30 milioni di euro, mentre alcuni lavori preliminari sono già cominciati. A maggio dello scorso anno sono state effettuate le operazioni preliminari di bonifica, sgombero, rimozione di tutti i rifiuti e vegetazione spontanea delle aree esterne. Negli scorsi giorni, invece, è iniziata la messa in sicurezza dei fabbricati con rimozione delle parti degradate e dei rifiuti delle aree interne.

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