L’Elefantino di piazza della Minerva con una zanna spezzata: sfregiata la statua, indagini in corso

Danneggiata la statua dell'Elefantino che troneggia, alla base dell'obelisco, piazza della Minerva, fra il Pantheon, le aule del Senato e la basilica di Santa Maria Sopra Minerva. La scoperta è avvenuta qualche sera fa, quando è stata notata la zanna spezzata. Non è chiaro chi abbia vandalizzato la scultura di Gian Lorenzo Bernini.
Elefantino sfregiato a Roma, le indagini in corso
Non si hanno molte informazioni su quando sia avvenuto lo sfregio né sui responsabili. Ciò che è certo è che le indagini sono scattate immediatamente per cercare gli eventuali responsabili, non appena la sovrintendenza comunale ha fatto scattare le indagini: al vaglio degli agenti del I Gruppo Trevi della Polizia Locale di Roma Capitale le registrazioni effettuate dalle videocamere di sorveglianza della zona per accertare i fatti e ricostruire con chiarezza cosa possa essere successo.

Non si esclude, infatti, l'ipotesi che a danneggiare la statua possa essere stato il maltempo che si è abbattuto nei giorni scorsi sulla scultura, anche se la pista a favore della quale si stanno schierando in molti è quella del danneggiamento volontario. Fra i sostenitori di questa possibilità anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
La reazione del ministro della Cultura Giuli
"Inammissibile che ancora una volta il patrimonio artistico e culturale della Nazione debba subire un danno così grave. A pochi giorni dalla inaugurazione della grande mostra su Gian Lorenzo Bernini alla Galleria di arte antica di palazzo Barberini, a essere preso di mira è il suo Elefantino in piazza della Minerva – ha dichiarato il ministro Giuli – Attraverso la Soprintendenza Speciale di Roma deputata all'alta sorveglianza sui beni artistici, darà il proprio contributo alla sovrintendenza capitolina, da cui dipende il monumento, per il ripristino della scultura: uno dei simboli più significativi della Capitale, colpito da un assurdo atto di barbarie".

Un simbolo di Roma, ma anche esempio del carattere del Bernini, il quale ha deciso di porre l'animale con la parte posteriore rivolto verso i padri domenicani che criticavano il suo progetto. Una piccola vendetta tramandata per anni sui libri di storia dell'arte.