Fra poco più di un mese cominceranno le feste di Natale. Saranno diverse dal solito, sicuramente. Il governo non ha ancora reso note regole certe, ma presto verranno studiate e sicuramente saranno elaborate in modo da evitare quanto più possibile cenoni e feste con molti partecipanti. Interpellato sull'argomento, l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, ha dichiarato oggi all'agenzia Dire che "è impensabile l'idea di organizzare feste a Capodanno. Soltanto un folle potrebbe pensare di organizzare assembramenti". Si potrà festeggiare, ha detto ancora l'assessore, con i propri contatti stretti, con la famiglia, purché sia mantenuta la distanza di almeno un metro a tavola, si evitino gli abbracci e baci. Sarà un Natale diverso, come detto, ma l'obiettivo prioritario sarà evitare gli errori che sono stati commessi in estate: non saranno possibili assembramenti, non saranno possibili feste in discoteca e feste in generale. "Quest'estate sono stati commessi degli errori nei messaggi che sono stati dati, anche da parte di componenti mediche che hanno detto che il virus era meno aggressivo o clinicamente sparito. Stiamo drammaticamente vedendo che non è così. Per cui adesso, se non vogliamo arrivare a un lockdown generale, dobbiamo evitare gli assembramenti per ridurre i contagi. Tutto ciò che faremo oggi, lo avremo come beneficio a Natale e Capodanno".

Quello che sappiamo fino ad ora sulle regole per il Natale

La sottosegretaria Sandra Zampa ha annunciato ufficialmente, in un'intervista a La Stampa, l'arrivo di un provvedimento che riguarderà espressamente la questione delle feste natalizie. Le famiglie potranno riunirsi, ma solo nel loro "nucleo ristretto". Questo significa, per usare le parole della viceministra, estese a "parenti di primo grado, fratelli e sorelle". Probabilmente (ma ancora non c'è niente di scritto) varrà la regola: si alle feste in famiglia con pochi partecipanti e no alle feste e ai cenoni di Natale e Capodanno con tanti ospiti. Anche lo shopping natalizio non sarà uguale agli scorsi anni, anche se Zampa ha aperto "a un allentamento del rigore per alcuni esercizi".

La decisione sul Natale fra qualche settimana

Come detto, ne sapremo di più sicuramente fra qualche settimana. Anche perché per il momento la priorità assoluta del governo è raffreddare la curva dei contagi per evitare un nuovo lockdown generale. I prossimi giorni saranno decisivi, anche per valutare quante altre regioni (in attesa della decisione sul lockdown in tutto il Paese) passeranno da zona gialla (dove si trova oggi il Lazio) a zona arancione o zona rossa. Per il momento la regione amministrata da Nicola Zingaretti è una di quelle che presenta i dati migliori, ma i ricoveri, ordinari e in terapia intensiva, sono in continuo aumento e a fine novembre la situazione sarà critica se i contagi giornalieri non scenderanno di numero.