Una mamma con tosse e qualche linea di febbre, sintomi del coronavirus, ha organizzato due feste di compleanno per il figlio di otto anni a Ladispoli, sul litorale della provincia di Roma. A ciascun evento erano presenti trenta persone. A riportare la notizia Il Messaggero. La donna si era sottoposta a tampone e, trascorso qualche giorno, ha ricevuto i risultati, che hanno accertato il contagio. Appresa la notizia, la Asl Roma 4 ha attivato il protocollo sanitario previsto, il personale ha ricostruito i contatti della donna, stilando un elenco di persone da raggiungere telefonicamente, per avvisarle di porsi in isolamento domiciliare. Così sessanta persone, tra bambini e adulti sono in quarantena e saranno come da prassi sottoposte ai test per la ricerca del virus. La donna, nonostante presentasse tosse e qualche linea di febbre, sintomi del coronavirus, ha deciso di ricevere comunque gli invitati perché "le feste erano ormai organizzate". Il giorno seguente è arrivato il risultato del tampone. Ieri nella Asl Roma 4 si sono registrati 34 contagi, di cui sette a Ladispoli, mentre sono 45 attualmente i positivi, città che insieme a Civitavecchia (43) registra al momento il più alto numero di casi.

Ippolito (Spallanzani): "Comportamenti decisivi"

"L'effetto domino è dietro l'angolo: basta che in pochi usino meno prudenza e la macchia si allarga" ha detto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma e membro del Comitato tecnico-scientifico, in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.  Rispetto all'occupazione dei posti letto destinati al Covid "il livello sta aumentando ma è ancora sotto controllo: nei mesi scorsi sono stati fatti molti interventi per aumentarne la capacità" ha spiegato Ippolito. Sull'ipotesi che il virus abbia perso forza, che la carica virale del coronavirus sia diminuita, il professore dello Spallanzani ha spiegato che "non c'è alcuna evidenza scientifica che il virus abbia perso forza o sia mutato in maniera significativa. I malati che arrivano alle terapie intensive sono tali e quali a quelli che vedevamo a marzo".