Nel Lazio la Regione sta pensando, non appena saranno a disposizioni quantità di vaccino anti Covid adeguate, di organizzare dei momenti di vaccinazione di massa per velocizzare il processo di copertura della popolazione, e a questo scopo sta cercando grandi spazi anche all'aperto e in campagna che possano essere logisticamente allestiti allo scopo.

Lo ha spiegato questa mattina l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, presentando il nuovo direttore generale del Policlinico Umberto I. "Noi ci siamo attivati per cercare spazi idonei. Ma ora la priorità è avere più vaccini possibili – ha dichiarato -. Quando avremo a disposizione quella quantità di vaccino giuste, sarà necessario lavorare h24 e avere spazi idonei per farle. Pensiamo a luoghi che hanno requisiti di distanziamento e sicurezza, doppio accesso che possano far svolgere le vaccinazioni con grandi numeri".

Vaccino anti Covid: nel Lazio somministrate 90.000 dosi

La parola d'ordine è fare in fretta, accelerare i tempi di copertura delle fasce più esposte della popolazione, correre più veloce del virus e del diffondersi della variante inglese. A oggi nel Lazio sono state eseguite 90.000 vaccinazioni, meglio che in altre regioni ma siamo ancora lontani dai ritmi di somministrazione indicati da D'Amato.

Da domenica il Lazio in zona arancione

Intanto la curva dei contagi nel Lazio si piega e da domenica 17 gennaio si entra in zona arancione come ufficializzato poco fa. "Questo è un cambio che giunge per la prima volta a livello regionale, visto che siamo stati sempre in fascia gialla e significa – spiega l'assessore – che è una situazione di grande cautela e quindi bisogna mantenere gli elementi di rigore ed essere molto determinati nella campagna vaccinale"