La possibile causa della morte di Mara Severin a Terracina: cedimento strutturale del solaio del ristorante

Cedimento strutturale del solaio, forse a causa di alcuni lavori di ristrutturazione. Questo il possibile motivo del crollo del tetto del ristorante stellato ‘Essenza' in via Tripoli, a Terracina, provincia di Latina. La sommelier Mara Severin, 31 anni, è morta sotto le macerie e altre sette persone sono rimaste ferite. Gli investigatori sono ancora al lavoro per accertare le cause della tragedia, ma secondo le ultime informazioni sotto osservazione sarebbero finiti i lavori di ristrutturazione eseguiti di recente da alcuni operai.
È proprio sui lavori di restauro dell'edificio che si sta concentrando il lavoro e le verifiche dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine, coordinate dal pm della procura di Latina, Giuseppe Milano. Il magistrato ha disposto il sequestro del locale e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni gravissime, per il momento contro ignoti. Sul registro degli indagati non compare alcun nome, ma i rilievi della polizia e le consulenze tecniche saranno terminate soltanto nei prossimi giorni e a quel punto potrebbero emergere indizi decisivi sulle cause del crollo.
Stando a quanto si apprende, per il momento l'unico elemento di certezza è che il crollo nel ristorante stellato non è stato causato dal maltempo e, in particolare, dalle raffiche di vento che soffiavano la scorsa notte. Il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, ha sottolineato che il locale era "tenuto molto bene" e veniva "ristrutturato ogni anno. Adesso io non so bene quale sia il motivo di questo crollo: certo, sono palazzi vecchi, degli anni '30/'40".
"Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà ai familiari di Mara Severin, come anche alle altre persone, dipendenti e clienti, rimaste ferite, tra cui alcune in modo grave. Un episodio gravissimo su cui auspichiamo che le autorità competenti facciano chiarezza il prima possibile sulle cause del cedimento del tetto", si legge in una nota diffusa dalla Cgil di Roma e del Lazio e dalla Cgil di Frosinone Latina.