La gattina Rosi stuprata in un parco a Roma: “Condizioni ancora critiche, lotta con una forza incredibile”

Stanno migliorando le condizioni in cui si trova la piccola Rosi, la gattina stuprata nel parco di Tor Tre Teste a Roma. Rinvenuta con i genitali seriamente compromessi circa tre giorni dopo le violenze, la micia ora si trova sotto le cure costanti dei medici. "Resta una sorvegliata speciale, ma oggi possiamo dire che sta lottando… e lo sta facendo con una forza incredibile", fanno sapere dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione Ostia che sta seguendo con attenzione la piccola.
"Rispetto ai giorni scorsi sta sicuramente meglio e i valori sono quasi nella norma, sia della pressione che della temperatura. Sta anche cercando di ricominciare a mangiare – fanno sapere a Fanpage.it dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che si sta occupando del caso – Sembra che tutto stia andando come dovrebbe, ma non possiamo ancora reputarla fuori pericolo".
Il ritrovamento della gattina Rosi, sopravvissuta dopo uno stupro nel parco di Tor Tre Teste
A trovarla, mentre girovagava in evidente stato di sofferenza per la strada, è stata una famiglia che le ha prestato le prime cure. Vedendo che non migliorava, l'hanno portata dai medici. Ora le condizioni della gattina sembra che stiano migliorando: temperatura è risalita, la pressione si è stabilizzata ed è ancora sotto fluidi e costante monitoraggio. Si tratta di un piccolo segnale di speranza in mezzo a tanta crudeltà che la gattina ha dovuto subire. I medici si stanno prendendo cura di lei senza sosta. Nel frattempo, la micetta sembra che stia cominciando a riprendersi e sta cercando di ricominciare a mangiare.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane: "Grazie per la vostra solidarietà"
"Per la prima volta dopo ore terribili, possiamo darvi un piccolo ma importante segnale di speranza – fanno sapere dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione Ostia pubblicando un video sui loro canali social – Si nota la differenza rispetto a come stava ieri. Grazie di cuore ai medici che si stanno prendendo cura di lei senza sosta. Grazie a tutti voi per la straordinaria solidarietà che state dimostrando. Noi non ci fermeremo. Vogliamo giustizia per Rosi e faremo tutto il possibile per trovare chi le ha inflitto una violenza così atroce", concludono poi.