Con una lettera inviata ai "carissimi carabinieri di Colleferro", la famiglia di Willy Monteiro Duarte ha voluto esprimere un ringraziamento agli investigatori per il "duro lavoro" svolto e per la "vicinanza dimostrata". "Tutta la famiglia di Willy, unita dall'amore che lui ci ha trasmesso desidera esprimere il più sentito ringraziamento per tutta la vicinanza che ci avete mostrato e per il duro lavoro che avete svolto per aiutarci in un momento tanto difficile come la perdita di un figlio, fratello, cugino, nipote", si legge nella lettera inviata ai militari. "La vostra dedizione e il vostro contributo sono stati preziosi, le vostre parole di molto conforto e importanti per trovare la forza di reagire a questo grande dolore – continuano ancora i familiari del ragazzo ucciso a Colleferro – Vi chiediamo di continuare questa vostra missione, perché di missione stiamo parlando, per rendere questa società un posto migliore, dove non avere più paura affinché non ci siano atti di violenza così gratuiti. Grazie per l'attenzione che darete alla prevenzione di questi eventi, e siamo felici che Willy non abbia unito solo noi, ancora più forti di prima, ma ha unito anche tutti voi e ce lo avete dimostrato. Un grazie di cuore a tutti voi che avete partecipato al nostro dolore, grazie a chi e' stato presente, vicino o lontano e grazie per aiutarci a far sì che ciò non accada più. Grazie di cuore".

L'omicidio di Willy Monteiro

Willy è stato ucciso nella notte tra il 5 e il 6 settembre in via Oberdan a Colleferro. Dopo una serata trascorsa con gli amici nei locali del centro del paese in provincia di Roma, il 21enne è stato picchiato selvaggiamente. Nelle ore successive al fatto, sono stati arrestati i quattro presunti responsabili dell'omicidio, tutti di Artena: i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Sono tutti indagati per omicidio. I primi tre si trovano in carcere, mentre Belleggia è ai domiciliari.

L'avvocato di Pincarelli: "Ragazzi erano solo conoscenti, non è branco"

L'avvocato di Pincarelli, Loredana Mazzenga, ha precisato in un'intervista rilasciata a Fanpage.it, che "non esiste tra i ragazzi la complicità che si crede, erano solo conoscenti. Tengo a precisare che la famiglia di Pincarelli è una famiglia molto umile, l'unico a percepirlo era il padre, mentre Mario non lo ha mai ricevuto. La sua famiglia si trova in una situazione di forte disagio, bersaglio di continue offese e umiliazioni, la mamma in particolare è in uno stato di salute molto precario ed è stata più volte trasportata in ospedale".