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Intossicazione alimentare alla scuola della penitenziaria: 80 allievi si sentono male, 23 in ospedale

Dopo il pranzo alla scuola della Penitenziaria di via di Brava 80 persone sono rimaste intossicate e 23 sono finite in ospedale. I sindacati: “Più controlli sulla qualità”.
A cura di Francesco Esposito
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La Scuola Formazione e Aggiornamento Personale Penitenziario "G.Falcone" di Roma (da Google Maps)
La Scuola Formazione e Aggiornamento Personale Penitenziario "G.Falcone" di Roma (da Google Maps)

Un pranzo in mensa, poi i primi malori. È accaduto venerdì 13 febbraio alla Scuola di Formazione e Aggiornamento della Polizia Penitenziaria ‘Giovanni Falcone' di via di Brava a Roma, dove circa ottanta persone hanno accusato vomito e diarrea, sintomi riconducibili a un’intossicazione alimentare. Di questi, in ventitré sono stati portati in pronto soccorso per la gravità della situazione.

I malori dopo il pranzo nella mensa della scuola

L’episodio si è verificato nelle ore successive al pasto consumato all’interno della struttura, dove sono presenti circa trecento persone. A essere coinvolti, secondo le prime informazioni, sono stati numerosi corsisti — tra cui gli allievi del 186° Corso Agenti e del Corso Vice Ispettori 9 Bis — oltre al personale di servizio.

Sono ora in corso verifiche per ricostruire quanto accaduto. Le autorità stanno effettuando controlli sugli alimenti serviti e sulla filiera che rifornisce la mensa, al momento chiusa, con accertamenti sulle modalità di preparazione e distribuzione dei pasti.

I sindacati: "Siamo lasciati a noi stessi. C'erano già state segnalazioni"

Le condizioni generali non desterebbero particolare preoccupazione, anche se alcuni restano sotto osservazione, ma l'episodio ha suscitato l'indignazione dei sindacati di polizia penitenziaria. "Ci sentiamo dire che va tutto bene – commenta a Fanpage.it, Aldo Di Giacomo dell'Spp -, ma in realtà siamo abbandonati a noi stessi. Abbiamo tantissimi problemi, fra cui quello delle mense, su cui dovrebbe esserci un controllo quotidiano". Sempre secondo quanto riferito da Di Giacomo, già in precedenza c'erano state segnalazioni di scarsa qualità sulla mensa della scuola ‘Falcone'.

Sul caso è intervenuta anche la Fns Cisl Lazio, che ha espresso solidarietà e augurato una pronta guarigione al personale coinvolto e ha sollecitato un rafforzamento dei controlli sulla qualità dei cibi distribuiti nelle strutture formative della polizia penitenziaria, per prevenire nuovi episodi simili. Le carenze nelle mense della polizia penitenziaria non si limiterebbero solo alla Scuola ‘Giovanni Falcone'. "In Campania stanno chiudendo tutte le mense – aggiunge Di Giacomo – e a gli agenti viene dato un pasto in una busta".

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