Insultata dal professor Sica, la chirurga Franceschilli lascia Tor Vergata: trasferita al San Camillo

La chirurga Marzia Franceschilli lascia il policlinico di Tor Vergata per trasferirsi all'ospedale San Camillo. È un primo passo in attesa delle decisioni che prenderanno da una parte la Regione Lazio e dall'altra l'università di Tor Vergata. Il rettore Nathan Levialdi Ghiron ha affermato che agirà "con la consueta serietà e il necessario rigore". Il presidente Rocca non ha mai nascosto l'intenzione di prendere provvedimenti seri sul conto del professore Giuseppe Sica, accusato di aver insultato (e questo è dimostrato da un video) e aggredito fisicamente la collega (ci sarebbero almeno quattro persone pronte a testimoniare).
L'indagine sull'operato del professore Sica
Lunedì gli ispettori della Regione Lazio hanno ascoltato il parere dei dirigenti del Policlinico e venerdì ci sarà un'altra ispezione. Nelle prossime settimane, la decisione finale sul conto del professor Sica
Il Governatore Francesco Rocca ha chiesto espressamente "massimo rigore" sulla vicenda e ha dichiarato che "l’aggressione fisica sul luogo di lavoro comporta il licenziamento". Non solo: ha anche chiesto che il professore non entri più in contatto con gli studenti. La Regione ha commissionato un’ispezione da parte del Nucleo ispettivo regionale (NIR) per valutare se procedere con il licenziamento per giusta causa, anche se formalmente il professore non è dipendente del Policlinico (la Regione siede nel cda dell'ospedale), ma dell'ateneo di Tor Vergata. In ogni caso, l'articolo 2118 del Codice civile parla di licenziamento per giusta causa per un comportamento così grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Un’aggressione fisica sul posto di lavoro, soprattutto in sala operatoria, potrebbe rientrare nella casistica.
C'è poi il profilo penale, con la procura di Roma che indaga per omicidio colposo: il paziente operato durante la lite è morto a distanza di 10 giorni dall'intervento.
Il rettore di Tor Vergata: "Agirò con serietà e rigore"
In una nota il rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, ha detto che sul caso Sica agirà "con la consueta serietà e il necessario rigore". Il professore ha precisato che "l'ateneo sta operando, per quanto di sua competenza, nel rispetto di quei principi di rigore, sicurezza e valorizzazione della persona in cui come comunità fermamente crediamo e che ispirano costantemente la nostra azione".