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Inchiesta per corruzione a Sperlonga, due ex carabinieri ai domiciliari

Oltre ai due ex carabinieri, un luogotenente dell’Arma e un agente di polizia locale ancora in servizio interdetti per un anno. Possibili guai anche per il sindaco.
A cura di Beatrice Tominic
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(La Presse)
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Sono quattro le misure cautelari eseguite nella mattina di oggi, giovedì 19 febbraio 2026, a Sperlonga dai carabinieri della compagnia di Terracina.  Si tratta di un colonnello in congedo ed un ex sottufficiale dei carabinieri finiti ai domiciliari, mentre un luogotenente dell'Arma e un agente di polizia locale ancora in servizio interdetti per un anno.

I quattro sono finiti al centro di un'indagine della Procura di Latina sui reati contro la pubblica amministrazione del capoluogo pontino dalla corruzione al tentativo di induzione indebita, dalla rivelazione di segreti d'ufficio fino al favoreggiamento.

Cosa è successo nel comune pontino

I fatti, secondo quanto ricostruito dal nucleo operativo dei carabinieri di Terracina e dai militari della Stazione di Sperlonga, risalgono al periodo compreso fra maggio 2021 e gennaio 2022, quando il colonnello dei carabinieri in congedo è stato nominato presidente di commissione di un concorso pubblico nel comune pontino. Mentre rivestiva questo ruolo, avrebbe compiuto favorito un conoscente compiendo atti finalizzati ad indurre il responsabile pro-tempore dell'ufficio urbanistica all'emissione di un provvedimento autorizzativo per la prosecuzione di alcuni lavori edili su un'area già sottoposta a sequestro da parte della guardia di finanza.

Corruzione a Sperlonga: cosa c'entra il sindaco

A corrompere il colonnello in congedo sarebbero stati, secondo le ricostruzioni, l'ex sottufficiale dei carabinieri insieme al sindaco e al segretario comunale fargli assegnare un posto di istruttore amministrativo ad una persona vicina al primo cittadino. Anche l'agente di polizia locale si sarebbe messo a disposizione del sindaco, in questo caso compiendo atti contrari ai doveri d'ufficio in cambio di far arruolare il figlio nelle forza armate. Il luogotenente in servizio, infine, avrebbe rivelato le indagini all'ex sottufficiale, fedele collaboratore del sindaco, sottolineando gli specifici accertamenti in corso nei loro confronti anche di natura tecnica intercettiva.

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