video suggerito
video suggerito

In fin di vita dopo aggressione a Termini, vittima è un dipendente del ministero delle Imprese: fermato 20enne

C’è un video che ha ripreso l’aggressione al 57enne, ora in fin di vita al Policlinico Umberto I: a picchiarlo, un gruppo di circa otto persone. Fermati un 20enne e un 18enne.
A cura di Natascia Grbic
715 CONDIVISIONI
Immagine

Ci sono due fermi per l'aggressione avvenuta ieri sera intorno alle 22 in via Giolitti a Roma, nei pressi della stazione Termini. Si tratta di un ragazzo di vent'anni di origine tunisina, con precedenti per rissa e reati legati agli stupefacenti, e un 18enne egiziano già destinatario a gennaio di un provvedimento di espulsione. I giovani, tra i controllati in seguito al maxi blitz della Polizia di Stato subito dopo le due aggressioni (poco distante è stato pestato anche un rider di 22 anni), si trovano ora in stato di fermo. L'uomo picchiato è un dipendente del ministero delle Imprese e del Made in Italy di 57 anni: ha riportato gravi lesioni e fratture, soprattutto al volto, ed è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I di Roma, intubato e in stato di incoscienza nel reparto di terapia intensiva.

C'è un video dell'aggressione

A incastrare il 20enne sarebbe un video dell'aggressione, ora in mano agli inquirenti: nelle immagini si vedrebbe un gruppo composto da circa sette/otto persone dirigersi verso l'uomo e prenderlo a calci e pugni, per poi lasciarlo a terra in condizioni disperate. Indagini sono in corso sul movente, ancora non noto.

Maxi blitz dopo le aggressioni

Poco dopo, intorno alle 23, un altro ragazzo è stato aggredito sempre nella zona della stazione Termini, in via Manin. Il giovane, nonostante le ferite e il brutale pestaggio, non è in gravi condizioni. Per questo episodio sono stati arrestati altri due giovanissimi: un 21enne con precedenti e un 18enne. Al momento non è chiaro se i due episodi siano collegati: subito dopo le aggressioni, un maxi blitz di Polizia di Stato, agenti del Viminale e Squadra Mobile ha controllato decine di persone nella zona: tra queste quattro persone sospettate di aver partecipato all'aggressione del 57enne. Poco fa la notizia del fermo del 20enne.

D'Amato: "Termini terra di nessuno"

"La notte da incubo alla stazione Termini, con le persone aggredite che rischiano la vita, conferma purtroppo una situazione da terra di nessuno e certifica il fallimento delle politiche del ministero dell'Interno, che avevano promesso una maggiore sicurezza attorno alle principali stazioni, luoghi di transito e di sosta – ha dichiarato il consigliere regionale e segretario romano di Azione, Alessio D'Amato -. Servono uomini e mezzi alle forze di polizia, che vanno ringraziate per il lavoro che svolgono ogni giorno, troppo spesso senza adeguate dotazioni. Se lo Stato non riesce a garantire la sicurezza alla stazione Termini, significa che ha fallito".

715 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views