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26 Luglio 2022
10:10

In cerca di telline a Fregene ha un malore: spiaggino e assistenti bagnanti lo salvano

Il pronto intervento di uno spiaggino e la formazione di due assistenti bagnanti hanno salvato la vita ad un uomo di 32 anni, che ha avuto un malore mentre cercava telline a riva sulla spiaggia dello stabililmento L’ondina di Fregene.
A cura di Alessia Rabbai
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Lo stabilimento Ondina Fregene (Foto Google Maps)
Lo stabilimento Ondina Fregene (Foto Google Maps)

Hanno salvato un uomo che ha avuto un malore in mare, ora tutti li chiamano eroi. Protagonisti della vicenda che sarebbe potuta culminare in tragedia, ma che si è conclusa con il lieto fine sono Federico, Rafael e Daniele, rispettivamente lo spiaggino e due assistenti bagnanti de L'ondina Fregene, uno stabilimento balneare del lungomare di Levante. Come riporta Il Messaggero i due prima ancora che la postazione di salvataggio fosse aperta, come previsto dall'ordinanza a partire dalle ore 9, sono intervenuti in soccorso di un uomo. Lo scorso venerdì 22 luglio un trentaduenne romano si era recato sulla battigia con uno scolapasta e una bottiglia di plastica, per raccogliere le telline scavando sul bagnasciuga, come faceva di solito. Il mare era calmo e nulla avrebbe potuto fargli pensare che da lì a breve sarebbe successo qualcosa di potenzialmente fatale. Improvvisamente lo ha colto un malore, forse per la temperatura dell'acqua che al mattino presto è ancora fredda, ha perso i sensi ed è caduto in avanti.

L'uomo in mare soccorso da spiaggino e assistenti bagnanti

A dare l'allarme è stata una donna che passeggiava lungo la spiaggia, la quale vendendo quella che sembrava essere una sagoma umana, si è messa a gridare. Alla sua richiesta d'aiuto hanno risposto lo spiaggino e Rafael, uno degli assistenti bagnanti dell'Ondina. Entrambi corsi a riva e allertatati i soccorsi, il primo è entrato in acqua e lo ha riportato sul bagnasciuga, mentre il secondo lo ha rianimato, praticando a lungo il massaggio carciocircolatorio, in attesa dell'arrivo dei soccorsi, fino a quando non ha ripreso conoscenza. "Era cianotico in viso e non dava segni di vita, ho provato con tutte le mie forze a rianimarlo" ha spiegato Rafael al Messaggero. Si è alternato con Daniele, il secondo assistente bagnante dello stabilimento, che ha portato una bombola d'ossigeno. Il bagnante ha poi avuto un sussulto, facendo uscire acqua dalla bocca.

"Senza il nostro intervento sarebbe morto"

Sul posto date le condizoni di salute del bagnante è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza, che è atterrata poco distante dalla spiaggia, con i sanitari che lo hanno preso in carico e trasportato in volo al policlinco Agostino Gemelli di Roma. A salvargli la vita è stato il tempestivo intervento degli assistenti bagnanti, che ben formati e grazie anche al sangue freddo, hanno saputo come agire velocemente. "In questi momenti bisogna intervenire subito senza perdere tempo – hanno spiegato – Ossigenare e praticare il massaggio cardiaco salva la vita. I medici hanno detto che senza di noi sarebbe morto".

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