Sono stati chiusi i primi due locali dall'entrata in vigore del nuovo Dpcm del Governo Conte emanato per contenere la pandemia da coronavirus. Si tratta di due negozi, un minimarket e un bar, che non rispettavano le norme anti-covid. Il primo, chiuso dai carabinieri della stazione Macao e dai militari del comando Tutela Salute e del Nucleo Ispettorato Lavoro, violava diverse norme. Non aveva affisso il cartello indicante il numero massimo di persone ammesse a entrare e uscire nel locale, né erano segnate le disposizioni per evitare il contagio da coronavirus. Non c'erano prodotti igienizzanti per le mani, che ogni cliente dovrebbe usare prima di entrare e toccare la merce, senza contare che né il proprietario né i clienti indossavano le mascherine. A quest'ultimi è stata fatta una multa di 800 euro.

Multa da 10mila euro

I militari hanno anche riscontrato l'affissione abusiva di due pannelli pubblicitari e di un faro alogeno all'ingresso del negozio, i prezzi dei prodotti non erano esposti e molti di questi erano scaduti. Per i clienti era però impossibile capirlo perché le scritte non erano in italiano. Il proprietario del minimarket è stato sanzionato in totale con una multa salatissima, di 9.699 euro. Diversi prodotti sono stati sequestrati.

Chiuso un bar di via Cernaia

Sempre i carabinieri della stazione Roma Macao hanno poi chiuso, sempre per cinque giorni, un bar in via Cernaia. All'interno del locale c'erano quindici persone, otto delle quali sedute ai tavoli del piano seminterrato dell'esercizio. Nessuna aveva la mascherina e non erano distanziate come prevede la normativa anti-covid. Il gestore, un uomo di 48 anni, è stato multato di 4.800. Anche i clienti che erano senza mascherina sono stati sanzionati.