Il gatto Cesare mascotte dei pendolari morto dopo settimane d’agonia per un calcio, aggressore rintracciato

Ha ucciso il gatto Cesare con un calcio, per questo i carabinieri hanno denunciato un uomo di quarantasei anni, un operaio di nazionalità nigeriana. Il drammatico episodio di violenza sugli animali è avvenuto martedì 27 gennaio scorso nel Comune di Colleferro, vicino Roma. L'aggressore è stato denunciato per maltrattamento di animali.
Cesare, un gattone tigrato a pelo medio con gli occhi gialli, era la mascotte dei pendolari della stazione di Colleferro, dove gironzolava e si prendeva le coccole dei viaggiatori. Dopo una giornata di lavoro a molte persone ha fatto tornare il sorriso con i suoi miagolii e fusa.
Secondo quanto ricostruito il quarantaseienne ha colpito il gatto con un violento calcio. Ad assistere alla scena diverse persone, l'uomo si è poi allontanato, abbandonando il micio agonizzante. Cesare è stato soccorso e portato al policlinico veterinario Roma Sud dove, nonostante le cure dei veterinari, è morto per le lesioni gravissime riportate, dopo oltre due settimane d'agonia.
I carabinieri della stazione di Colleferro hanno chiuso le indagini e individuato il presunto responsabile del grave episodio di maltrattamento sugli animali. I militari sono risaliti a lui grazie alla testimonianza di varie persone presenti al momento dei fatti e alla successiva individuazione fotografica.
La vicenda aveva rapidamente attirato l’attenzione sui social, dove molti viaggiatori avevano espresso indignazione per quanto accaduto. Anche il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, è intervenuto pubblicamente, manifestando solidarietà alla comunità dei pendolari e ribadendo la propria sensibilità verso la tutela degli animali. Cesare è sepolto al rifugio Gatti del Giovenzano.