Il prossimo 5 settembre in piazza a Roma scenderanno i negazionisti del covid. A guidare l'adunata ci sarà la destra neofascista di Forza Nuova che ci riprova dopo il flop del Circo Massimo, quando si era accodata all'adunata degli ultras finita in una rissa tra gli stessi partecipanti. Protagonista della scazzottata di qualche mese fa proprio Giuliano Castellino, che oggi chiama chiama a raccolta contro quella che definisce la "dittatura sanitaria", e ovviamente contro "vaccini obbligatori" e l'obbligo delle mascherine.

Evidentemente i suo punto più basso il neofascismo italiano ancora non l'ha raggiunto. Per rendersi conto del livello degli argomenti ecco cosa sostiene Castellino in un articolo apparso su un sito web dell'area : "Il 20 settembre 2019 in moltissimi ci chiedevamo cosa rappresentasse la moda del momento da parte di alcuni vip vicino all'élite di indossare la mascherina sul viso.Oggi, dopo quasi un anno, sappiamo qual era il motivo. Infatti tutte le spiegazioni date da parte dei vip sul perché indossassero le mascherine erano totalmente strambe. Noi sappiamo benissimo che gli Illuminati o Deep State, anticipano le loro mosse strategiche mediante segnali simbolici in film, arte e mode. Così è stato pure per le museruole! La pandemia è stata pianificata come erano pianificate le contromisure quali mascherine, guanti e distanziamento sociale. Tutto per "cinesizzare" il mondo, tapparci la bocca, non solo simbolicamente, metterci in fila ed edificare la società del controllo totale e dei vaccini di massa".

La speranza dell'estrema destra sempre più sgangherata e residuale è di dar vita a manifestazioni simili a quelle che si sono viste a Berlino, dove hanno sfilato insieme neonazisti, anti vaccinisti e sostenitori di ogni teoria del complotto. In piazza a Roma con i militanti di Forza Nuova troveremo i negazionisti del Covid, i sostenitori delle varie teorie cospirazioniste sulla tecnologia 5G, i seguaci di QAnon, i no vax. Mancheranno invece i gilet arancioni del generale Antonio Pappalardo, che non ha nessuna intenzione di dividere il palco con Roberto Fiore e i suoi. Probabilmente qualche centinaio di persone in tutto, numeri molto lontani da manifestazioni analoghe avvenute in Germania o negli Stati Uniti che hanno invece avuto un carattere di massa e mobilitato anche imponenti contro manifestazioni.

Castellino intanto ha annunciato la presenza di diverse personalità della destra e non solo, che al momento non hanno smentito la loro presenza. Lo psichiatra ed opinionista Alessandro Meluzzi, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, noto per la sua opposizione a Bergoglio e per il suo sostegno a Bergoglio, ma anche per aver parlato dell'epidemia di coronavirus "come una punizione di Dio per punire peccati individuali e sociali", il filosofo sovranista Diego Fusaro, l'avvocato Taormina, il cantante Povia, e nientemeno che e Castellino ha assicurato che gli organizzatori estenderanno "l'invito a Massimo Boldi, anche lui critico verso le mascherine".

Sull'evento è intervenuto oggi l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato: "Tra qualche giorno ci sarà una manifestazione anche a Roma da parte di chi vuole negare l'evidenza e riportarci indietro. Io dico ricordiamoci dello spirito di sacrificio e di abnegazione di tutti i nostri operatori sanitari, che da mesi sono al lavoro per fronteggiare l'emergenza Covid-19 con grande senso del dovere e dello Stato".