I comuni dei Castelli Romani contro il termovalorizzatore di Gualtieri: chiesto dibattito pubblico

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I sindaci firmatari della richiesta rappresentano oltre 270mila cittadini, “che chiedono di essere ascoltati e informati su quanto sta accadendo in merito al termovalorizzatore di Santa Palomba”.

Tredici comuni dell'area dei Castelli Romani hanno chiesto ufficialmente un dibattito pubblico sul termovalorizzatore che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, indente realizzare a Santa Palomba, estrema periferia Sud della Capitale, che confina con Albano Laziale e Pomezia. I sindaci rappresentano oltre 270mila cittadini, "che chiedono di essere ascoltati e informati su quanto sta accadendo".

La richiesta è stata presentata dai comuni di Albano Laziale, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Nemi, Frascati, Ciampino, Lanuvio, Monte Porzio Catone, Marino, Monte Compatri e Rocca Priora.

Informa il Comune di Albano Laziale: "Si comunica che in data odierna è stata inviata la nota per richiedere, alla Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni, e al Commissario Straordinario di Governo, Roberto Gualtieri, un dibattito pubblico relativo al progetto di un impianto di termovalorizzazione da realizzare in località Santa Palomba". Secondo i sindaci dei Castelli, "lo strumento del dibattito pubblico fornisce agli enti locali e ai cittadini la possibilità di conoscere il progetto dell’impianto industriale che si intende realizzare, per evidenziarne le criticità e le possibili alternative".

Così il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli: "La posizione contro l'inceneritore non è frutto della sindrome Nimby, ma consapevole scelta politica di tante comunità che hanno saputo gestire i rifiuti in modo diverso. Per questo non accettiamo imposizioni e scelte calate dall'alto. Non conosciamo la tecnologia dell'impianto, non conosciamo quale sarà il processo di combustione, di quanta acqua necessiterà, come verranno trasportati i rifiuti evitando ingorghi sull'Ardeatina, come e dove verranno smaltite le ceneri prodotte, quali tecnologie verranno utilizzate per garantire la salute delle persone che abitano vicino.Siamo molto preoccupati, ma ancora più siamo arrabbiati con una amministrazione romana e con il sindaco Gualtieri che sordo alle nostre richieste di incontro e di conoscenza, dimentica di rappresentare tutti noi come sindaco della Città Metropolitana, Ente ancora una volta utilizzato a uso e consumo di Roma Capitale".

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