“Ho tre figli di cui uno con neurodivergenza, sono malata di tumore: non arriviamo a fine mese, ma allo Stato non importa”
"Sono separata e ho tre figli di cui uno con una neurodiversità, viviamo con il mio solo stipendio e il poco mantenimento dei figli. Il giudice ha stabilito che il padre deve pagare meno soldi rispetto a quelli che ci dava prima, perché altrimenti non riesce a vivere. Ho un tumore e sono molto preoccupata sia per la mia salute, che per il futuro dei miei figli". A parlare è una donna, che chiameremo Sara, la quale ha affidato a Fanpage.it la sua storia famigliare. Una quotidianità fatta di varie difficoltà, nella quale affronta sia problemi di salute che economici e si fa in quattro per far quadrare tutto, senza l'aiuto dello Stato.
"Pago un mutuo altissimo, non posso chiedere la casa popolare"
"I miei figli hanno hanno esigenze diverse, che aumentano con l’età ed è inutile dire che devono accontentarsi in un contesto sociale come questo, dove determinate cose non le puoi evitare" spiega Sara. Per la loro crescita so che è importante l'amore, l'affetto e la vicinanza di una madre, ma un figlio da giustamente tutto questo per scontato e ha altre esigenze, anche materiali".
Sara deve sostenere spese economiche impegnative, che spesso ricadono esclusivamente sulle sue spalle: "La casa in cui io e i miei figli viviamo è di proprietà, dobbiamo comprarla con mutuo alto, perché non rientriamo nelle categorie per avere la casa popolare. C’è stato anche il problema dei tassi di interesse e il mutuo è quasi a vita".
"Malata di tumore, lo Stato non ci aiuta"
Sara ha tante spese, vorrebbe fare un viaggio con la sua famiglia ma non può permetterselo: "Sono stanca e avvilita, questa situazione è umiliante, non posso progettare nulla, nemmeno una vacanza con i figli, niente, perché non si arriva a fine mese, se non con molta attenzione e con il minimo indispensabile. È tutto molto triste e avvilente". Ai problemi economici, si sono aggiunti anche quelli di salute: "Mi sono anche ammalata di tumore, penso per i problemi e le preoccupazioni. Le ho pensate tutte per aumentare un po’ le entrate, ma ad oggi io e i miei figli ci troviamo in una situazione veramente difficile, lo Stato finora non ci ha aiutato".