“Gualtieri per Roma”: cos’è l’app lanciata dal sindaco e perché serve solo alla sua ricandidatura

Ci sono tanti politici a cui è intitolata una via, una piazza, un aeroporto. Ma pochissimi hanno il loro nome legato a un'app per smartphone. È questo il primo strumento che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha scelto per lanciare la campagna elettorale del 2027, anno in cui punta a riconfermarsi alla guida del Campidoglio. Si chiama "Gualtieri per Roma" ed è stata presentata la sera di ieri lunedì 9 febbraio in un evento da mille e cinquecento persone al Teatro Brancaccio. Un evento in cui il primo cittadino ha ribadito quanto più volte detto nel corso di questo primo mandato: "Servono dieci anni per trasformare la città".
Un'app per coinvolgere la città
La novità è, quindi, questo nuovo strumento "per coinvolgere di più i cittadini – dice ai microfoni della stampa a margine della presentazione – non solo nella campagna elettorale, ma anche nell'elaborazione del programma".
La nuova app di Gualtieri fornisce un costante aggiornamento su cosa l'amministrazione capitolina ha fatto, sta facendo o ha in programma di fare con le ‘News della community' e i ‘Link utili', dove verranno condivisi video di inaugurazioni, stato dei lavori ed eventi pubblici. Quelli che siamo ormai abituati a vedere su Instagram e TikTok.
La sezione più ricca, però, sembra ‘Partecipa', che si apre con un questionario la cui prima domanda è: "La stazione Colosseo della metro C è diventata una nuova attrazione di Roma. Ci sei stato?". Un'affermazione forte seguita da un quesito leggero, da chiacchiera con gli amici. "Vederla ha cambiato la tua idea di quello che Roma può fare?": si inizia a entrare nel vivo. Se rispondi no, si apre una pagina: ‘Guarda come Roma si sta trasformando che rimanda al sito romasitrasforma.it'. Se rispondi sì hai superato il test e ti è concesso di contribuire al processo politico con qualche idea: "Cosa ti piacerebbe vedere a Roma che ti ha ispirato viaggiando?". Fine.

Donazioni, volontari e ‘Proponi a Gualtieri'
Scorrendo in basso troviamo anche ‘Dicci la tua', da cui si apre una chat dal titolo ‘Proponi a Gualtieri' e a cui, per ora, non risponde nessuno, neanche un bot automatico. Più in basso ancora altre due sezioni molto importanti. La prima è ‘Dona a Per Roma Con Gualtieri', in cui, attraverso donazioni singole o mensili dell'importo che si vuole, si può contribuire a restituire "speranza alle romane e ai romani" e "a dare continuità al cambiamento in corso" per "costruire una Roma più coesa, più giusta e più viva". La seconda è ‘Diventa volontario', per essere coinvolti in prima persona nella campagna elettorale che inizia a scaldarsi.
Un'app che servirà anche a registrare i finanziamenti. E, infatti, all'evento al teatro Brancaccio era presente anche Patrick Frank, analista americano esperto in fundraising e coinvolto nelle campagne presidenziali democratiche fra cui quella di Barack Obama nel 2008 e quella di Kamala Harris poco più di un anno fa.
Gualtieri: "Ma non siamo ancora in campagna elettorale"
"Uno strumento di ampliamento della partecipazione – sottolinea Gualtieri -, perché crediamo che la fiducia che Roma ha riconquistato vada reinvestita con grande umiltà, con capacità d'ascolto e consapevolezza che ci sono ancora tantissimi problemi da risolvere e quindi con l'esigenza di chiedere il supporto attivo di tanti cittadini che vogliono farlo e fino ad oggi non avevano gli strumenti per poterlo fare". Ma il sindaco ci tiene a specificare che "non siamo ancora in campagna elettorale". L'evento di ieri e l'app servono solo a "partire per tempo", così da "evitare il rischio di mettere da parte l'azione amministrativa in tempo di campagna".