Gli rubano lo scooter ma i ladri non sanno che ha il Gps: trovato deposito con decine di moto

Due uomini sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Colonna con l'accusa di ricettazione ed esercizio abusivo di una professione. Sono stati infatti trovati a gestire un deposito di moto – tutte rubate – in via Acqua Felice, nel territorio di Monte Compatri. Dopo essere stati portati in caserma i due sono stati denunciati a piede libero, mentre l'intera area è stata sottoposta a sequestro. I legittimi proprietari delle moto sono stati informati del recupero, e presto potranno rientrare in possesso dei loro mezzi.
Le moto sono state recuperate grazie alla segnalazione di un cittadino a cui era stato rubato lo scooter il 18 gennaio. Il mezzo, infatti, aveva un localizzatore Gps installato: e così l'uomo poteva vedere dove si trovasse nonostante il furto. Ha così avvertito i carabinieri, che sono così andati all'indirizzo segnato dal Gps, trovando una vasta area piena di motoveicoli, tutti rubati. E proprio all'interno di quest'area c'erano i due uomini, entrambi operai e con precedenti penali, che sono stati portati in caserma. Da capire se ci sta una rete di contatti e di eventuali complici che potrebbero aver preso parte all’attività illecita.
Oltre al T-Max segnalato dal proprietario, cerano anche diversi Honda SH, Yamaha Tracer e X-Max, tutti rubati tra dicembre 2025 e gennaio 2026 in diverse zone di Roma, con una maggiore concentrazione nei quartieri Prenestina, San Giovanni, Monteverde e nell’area del centro storico, in particolare a Trevi. Ai mezzi erano state già levate le targhe e alcuni erano stati parzialmente smontati per rivenderne i pezzi sul mercato nero dei ricambi, dove sono particolarmente richiesti.