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Gattina Rosi stuprata a Roma, il veterinario: “Ha ripreso un po’ a mangiare, per le ferite serve tempo”

Il Centro Veterinario Specialistico di Roma ha aggiornamenti su Rosi, la gattina stuprata nel Parco di Tor Tre Teste: “Sta meglio, ha ripreso un po’ a mangiare”.
A cura di Alessia Rabbai
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Rosi, la gattina stuprata
Rosi, la gattina stuprata

"Rosi si sta riprendendo da questo bruttissimo trauma" a parlare è Andrea De Dominicis della clinica CVS, Centro Veterinario Specialistico di Roma, dove la micetta si trova ricoverata. Il veterinario ci aggiorna sulle condizioni di salute della gattina stuprata nel Parco di Tor Tre Teste lo scorso fine settimana e soccorsa da una cittadina la mattina di lunedì scorso 23 marzo.

"Gli esami vanno meglio, per la ferita c'è da aspettare"

Aggiornamenti quelli che arrivano oggi pomeriggio dalla clinica che fanno ben sperare: "Sicuramente le cose vanno molto meglio a livello clinico – spiega il veterinario, mentre accarezza Rosi in un video pubblicato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – ha ripreso anche un po' a mangiare e gli esami sono migliorati. Per la ferita c'è ancora da aspettare, ma siamo tutti estremamente fiduciosi". La zona genitale infatti quando la gattina è stata trovata era piena di bigattini e gravemente compromessa.

La micetta, reduce da una violenza terribile, continua a lottare con tutte le sue forze, seguita costantemente dai professionisti che si stanno prendendo cura di lei con grande attenzione. "È ancora una situazione delicata – spiega la presidente della sezione Ostia Emanuela Bignami – ma ogni piccolo segnale è importante e noi continuiamo a credere in lei. Forza piccola Rosi siamo tutti con te, non mollare!". Fortunatamente come appreso ieri da Fanpage.it Rosi non ha lesioni profonde o emorragie interne gravi, ma ferite esterne.

Esposto in Procura per la vicenda della gattina Rosi stuprata a Roma

Mentre i veterinari si occupano della gattina Rosi l'avvocato Michele Penzone dell'associazione animalista LNDC insieme al consigliere di Roma Capitale Rocco Ferraro hanno depositato un esposto in Procura, per chiedere che si indaghi sulla vicenda, affinché vengano acquisite le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, nel tentativo di risalire al responsabile degli abusi.

"La LNDC Ostia si è fatta carico del caso e provvederà a sostenere tutte le cure necessarie" spiegano i volontari. L’associazione ha lanciato un appello, per chiedere a chiunque abbia visto qualcosa relativo alla vicenda oppure se ricorda movimenti sospetti di rivolgersi alle forze dell'ordine o segnalandolo all'indirizzo email avvocato@lndcanimalprotection.org. La collaborazione dei cittadini potrebbe veramente fare la differenza nella ricostruzione dell'accaduto e per individuare il responsabile.

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