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Funzionario pestato a Termini, presi in Germania gli ultimi due aggressori: salgono a otto gli arrestati

Fermati ad Amburgo due giovani accusati del tentato omicidio del funzionario pestato per uno scambio di persona. Sarebbero gli ultimi componenti del gruppo di aggressori.
A cura di Francesco Esposito
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Salgono a otto gli arrestati per la brutale aggressione del funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy avvenuta la sera di venerdì 9 gennaio scorso davanti alla stazione Termini di Roma. Gli ultimi due sono ragazzi con cittadinanza tunisina di 26 e 19 anni. Dopo una lunga e attenta ricerca, i due sono stati fermati ad Amburgo, in Germania, con un mandato di arresto europeo grazie alle indagini della Squadra Mobile di Roma, del Servizio centrale operativo e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Si vanno ad aggiungere agli altri arrestati, tutti accusati di tentato omicidio per il pestaggio che è quasi costato la vita al 57enne dipendente ministeriale.

Altri due arresti per l'aggressione partita da uno scambio di persona

Inizialmente si pensava che fosse latitante in Germania solo un ultimo componente del branco che quella sera di gennaio si è scagliato con una furia spaventosa contro l'uomo, che aveva riportato varie fratture al volto e alla mandibola. Il 57enne era anche entrato in coma farmacologico e le sue condizioni sono critiche tutt'ora. Delle ferite profondissime che inizialmente si pensava causate senza un reale motivo. Col proseguo delle indagini e la visione integrale dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in piazza dei Cinquecento, gli investigatori hanno ricostruito come il pestaggio sia nato da un banale scambio di persona.

Tutto sarebbe nato quando la ragazza di un membro del gruppo si è avvicinata a un passante sembrerebbe per chiedergli qualcosa con insistenza. Lui l'ha evitata e spostata senza usare molta forza, ma facendola cadere a terra. Sul posto è quindi arrivato poi il funzionario, totalmente ignaro di quanto successo prima. A quel punto i ragazzi lo hanno circondato e cominciato a colpire con calci e pugni.

I due ragazzi arrestati in questi giorni erano fuggiti subito dopo l'aggressione, altri due erano stati fermati immediatamente, mentre altri due erano stati rintracciati il giorno successivo. Il quinto era già detenuto a Rebibbia per altri reati, invece il sesto arrestato è stato fermato a Perugia. Sono tutti giovani intorno ai vent'anni, originari della Tunisia o del Marocco e hanno vari precedenti fra furto, rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

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