Funerali di Giovanni Bernabucci, mercoledì l’addio all’ultrà della Lazio ucciso a coltellate dall’amico

I funerali di Giovanni Bernabucci detto ‘La iena' sono in programma per mercoledì 25 febbraio nella chiesa di San Martino al Cimino, a partire dalle ore 14,30. In tanti tra famigliari parenti e conoscenti e cittadini si riuniranno per dare l'ultimo saluto a Bernabucci, morto a cinquantuno anni. L'ultras della Lazio è stato ucciso a coltellate dall'amico Davide Ernesti, anche lui tifoso biancoceleste il 13 febbraio nell'abitazione di quest'ultimo nel quartiere Santa Lucia a Viterbo.
Ernesti, arrestato per omicidio, si trova nella casa circondariale di Teramo. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Viterbo ha ritenuto la sua situazione compatibile con il carcere. Ernesti, sotto shock dopo il delitto e ricoverato in ospedale, sarebbe ancora molto confuso rispetto a quanto accaduto e non ha parlato con gli inquirenti. A difenderlo gli avvocati Simona Mancini e Giuseppe Picchiarelli, che valuteranno la richiesta di una perizia psichiatrica.
Giovanni Bernabucci ucciso con sei coltellate, l'autopsia
Sabato scorso 21 febbraio sulla salma di Giovanni Bernabucci la medica legale Benedetta Baldari incaricata dalla Procura della Repubblica di Viterbo ha svolto l'autopsia nell'Istituto di Medicina legale del Verano. La pubblico ministero Veronica Buonocuore ha chiesto l'esame per stabilire non soltanto il numero dei colpi fatali ma anche se le azioni di Ernesti fossero "oggettivamente orientate" a uccidere. Bernabucci è stato colpito con trenta coltellate, il decesso è sopraggiunto a causa di sei fendenti inferti su torace, schiena e gamba.
Il punto sull'omicidio a Viterbo
I fatti risalgono alla sera di venerdì 13 febbraio scorso e si sono verificati nell'appartamento di Davide Ernesti nel quartiere Santa Lucia a Viterbo. Secondo quanto ricostruito finora i due avrebbero litigato per il cane che ha fatto la pipì sulle scarpe dell'indagato. Ernesti avrebbe minacciato di morte Bernabucci e la sua compagna, qualora non avessero dato via il cane. Una lite poi culminata nell'accoltellamento.
Al vaglio i telefonini di Bernabucci ed Enresti per valutare lo scambio di messaggi intercorso tra i due prima del delitto. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Viterbo, che indagano sulla vicenda coordinati dalla Procura, oltre agli smartphone hanno sequestrato il coltello insanguinato, arma del delitto e una banconota da 5 euro. L'appartamento di Ernesti è ancora sotto sequestro, mentre quello di Bernabucci è libero. Si attendono i risultati degli esami autoptici, che dovrebbero arrivare tra una sessantina di giorni.