video suggerito
video suggerito

Fiumicino, centinaia di lavoratori irregolari: i capi li seguivano col Gps, maxi multa da 4 milioni

La Guardia di Finanza ha scoperto che oltre 600 lavoratori erano falsamente inquadrati con contratti Co.Co.Co. invece che come dipendenti, con evasione contributiva superiore a 4 milioni di euro.
A cura di Roberto Abela
0 CONDIVISIONI
lavoratore del settore della logistica e distribuzione
lavoratore del settore della logistica e distribuzione

Oltre 600 lavoratori in tutta Italia inquadrati con contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.), ma che nascondevano veri e propri rapporti di lavoro subordinato. È quanto rilevato dalla Guardia di Finanza, in un'operazione che ha coinvolto oltre 50 reparti insieme con i funzionari dell'Inps e dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. La complessa attività ispettiva, coordinata dal Comando Provinciale di Roma e condotta dalla Compagnia di Fiumicino, ha interessato una società operante nella distribuzione e logistica. Non solo i lavoratori erano irregolari, ma erano anche sottoposti a un monitoraggio tecnologico tramite dispositivi di geolocalizzazione Gps. Un'attività amministrativa, quella delle Fiamme Gialle, che ha permesso di portare alla luce un'evasione contributiva superiore ai 4 milioni di euro.

L'inquadramento irregolare per ottenere gli sgravi fiscali

Orari rigidi, direttive costanti da parte dell’azienda e un controllo continuo delle prestazioni, effettuato tramite sistemi di geolocalizzazione per valutare l'efficenza operativa. Testimonianze che arrivano dagli stessi lavoratori, impiegati in diverse sedi sul territorio nazionale e occupati nelle mansioni più eterogenee: dal fattorino, allo scaffalista, passando per il semplice impiegato d'ufficio. Tutti inquadrati con contratti Co.Co.Co., in modo che l'azienda potesse accedere a sgravi d'imposta consistenti, negando al contempo le principali tutele contrattuali e previdenziali previste per i lavoratori subordinati. Tra contributi non versati, sanzioni e interessi, l'importo complessivo recuperato dai finanzieri ammonta a circa 4 milioni di euro.

I contratti dei lavoratori saranno riqualificati

Grazie a questa attività di controllo della Guardia di Finanza, il rapporto di lavoro di oltre 600 persone sarà ora riqualificato e riconosciuto come lavoro dipendente, garantendo finalmente l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di riferimento e l'accesso a tutte le tutele precedentemente negate. Nel corso degli accertamenti sono emerse anche irregolarità nella gestione del Libro Unico del Lavoro. Per questo motivo, il rappresentante legale della società è stato segnalato all’Ispettorato Nazionale del Lavoro per l’applicazione delle sanzioni previste. Un'operazione che rientra nel più ampio piano di controllo contro il lavoro sommerso e irregolare, fenomeno che danneggia i lavoratori e penalizza le imprese che operano regolarmente.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views