Falso dentista in uno studio abusivo in viale Marconi a Roma: non aveva la laurea ma visitava i pazienti
Faceva il dentista in uno studio odontoiatrico abusivo in viale Marconi a Roma, ma non era laureato. È ciò che hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale di Roma, che hanno denunciato tre persone per esercizio abusivo della professione medica e sequestrato la struttura, gestita da un ex odontotecnico italiano. Oltre al falso dentista, sono stati denunciati il legale rappresentante della società e il direttore sanitario della struttura.
Secondo quanto ricostruito finora dai militari delle Fiamme Gialle il finto dentista, un cittadino di origini indiane, prestava cure dentistiche ai pazienti senza aver mai conseguito alcuna laurea né abilitazione medica. Li riceveva in uno studio abusivo, con rischi per la salute dei cittadini, i quali si mettevano nelle mani di una persona non qualificata per ciò che faceva all'interno della loro bocca.
Il falso dentista sorpreso mentre faceva interventi odontoiatrici su una paziente
Le indagini dei militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma sono partite durante l'avvio di una verifica fiscale all'interno di una società del settore dentistico. I finanzieri sono entrati nei locale hanno sorpreso l'uomo, un cittadino di origini indiane, proprio mentre faceva degli interventi odontoiatrici su una paziente.
Dai successivi accertamenti è emerso che non è iscritto all'Ordine dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri, perché di fatto non era laureato e dunque non aveva l'abilitazione per svolgere la professione. Un comportamento il suo che metteva in pericolo la salute delle persone. All'interno della struttura lavoravano anche altri professionisti regolari in diversi giorni della settimana.
Sequestrata la struttura con la documentazione e le attrezzature
Durante la perquisizione sono state trovate tre poltrone odontoiatriche complete di strumentazione, un apparato radiografico portatile, farmaci e numerosi materiali specifici per le cure dentali. Tutti i locali e le attrezzature mediche sono stati sequestrati. I militari hanno inoltre acquisito la documentazione contabile ed extracontabile: servirà a verificare il reale volume d'affari dello studio, quantificare il mercato nero delle prestazioni e recuperare a tassazione i proventi illecitamente sottratti al Fisco.